Ferrara, 1 agosto 2018 - Dalle parti del Caffè Vienna, in via Bologna, la voglia di parlare è poca. I minuti concitati di lunedì sera sono ancora impressi nella mente di chi in quel locale ci lavora. «I ragazzi che sono intervenuti sono naturalmente scossi – ci viene detto – ma sono tornati regolarmente al lavoro. È stato un brutto episodio che solo per un caso non si è trasformato in tragedia».

La sensazione, però, è che più che il Caffè Vienna, sia l’intero quartiere ad essere sotto scacco: chi spaccia attraversa quell’arteria d’asfalto ogni sera, sui marciapiedi in bicicletta, spaventando i residenti. «Non se ne può più – riprendono dal bar –: la situazione sta diventando incontrollabile. E la cosa maggiormente preoccupante è che questa gente, armata di coltelli, non ha nulla da perdere».

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Ed effettivamente, la voce secondo cui gli aggressori di lunedì fossero armati in maniera pesante (si parla anche di una pistola) è confermata da alcuni testimoni oculari. Persone normali, che frequentano i locali della zona ogni giorno, ma che adesso hanno molta paura a parlare. La tentata aggressione dell’altra sera, però, è solo l’ultimo di una serie di episodi che inizia seriamente a preoccupare: «Tutti sanno cosa succede – denunciano in molti – ma nessuno sembra voler far nulla».

Così la vita prosegue, ma con l’angoscia che la prossima volta l’epilogo di un’azione simile possa assumere caratteri più drammatici.