Addio a Carla Malacarne, paladina dei diritti

Codigoro, si è spenta a 70 anni l’ex professoressa del liceo linguistico. Era impegnata nell’Udi e nel comitato per il gemellaggio

Addio a Carla Malacarne, paladina dei diritti

Addio a Carla Malacarne, paladina dei diritti

Se n’è andata in punta di piedi, come ha vissuto tutta la sua vita, facendo del bene, ma sempre con tanta discrezione. È scomparsa domenica mattina Carla Malacarne, settant’anni, gran parte dei quali spesi ad insegnare il tedesco cominciando la sua carriera all’Istituto comprensivo Comacchio, poi al Liceo linguistico del Polo Scolastico di Codigoro e negli ultimi anni al Remo Brindisi. Solo pochi mesi fa la scoperta di un male incurabile che in poco tempo l’ha portata via dal marito Camillo, i figli Francesco e Nicola, le nuore e gli adorati nipoti Ginevra, Gemma, Clotilde e Camillo. Il funerale domani, alle 10,30 nella Chiesa di San Martino a Codigoro.

Dopo la messa Carla sarà portata al Giardino della Cremazione di Copparo e per l’innata generosità della famiglia è stato chiesto non fiori, ma opere di bene. "Carla era una donna che produceva molto per gli altri, ma sempre facendosi notare pochissimo – dice il sindaco Alice Zanardi – il primo pensiero è di vicinanza alla famiglia mio e, sono certa, dell’intera comunità. Ha vissuto quasi in punta di piedi, con un eccezionale impegno, come durante il Covid, col gemellaggio e gli scambi con gli amici di Eppertshausen, nell’Udi pur subendo diverse tragedie. Tra queste la perdita della sorella qualche anno fa in un terribile incidente. Lascia – aggiunge – un vuoto grandissimo". Toccante anche il ricordo dell’amica, presidente dell’Udi e assessore alle pari opportunità Graziella Ferretti. "Una donna sempre pronta a combattere per i principi di giustizia, equità e sostegno alle parità di genere con equilibrio e pacatezza – dice –. Era una straordinaria amica e collaboratrice nelle attività dell’Udi, che ha saputo conciliare famiglia, lavoro e volontariato in maniera egregia".

Tante le attività realizzate grazie al suo impegno soprattutto di tipo culturale, quali letture di testi finalizzati alla sensibilizzazione del rispetto e hai diritti delle donne, ma anche nel sociale, con iniziative, per aiutare associazioni dedite all’aiuto ai bisognosi come il Mantello di Pomposa. "Carla rimane soprattutto – continua Graziella – nei cuori anche di tante generazioni di ragazze e ragazzi alle quali ha insegnato per tutta la sua vita la lingua tedesca. La voglio ricordare in un pomeriggio d’estate con il sole che le illuminava il viso, durante una vacanza in Croazia. Lei amava molto viaggiare, perché – conclude – le apriva gli orizzonti, la mente e il cuore".

cla. casta.