Scuola, musica e beneficenza sono state le sue più grandi passioni, nonché ragioni di vita. Se n’è andato alla fine di una vita lunghissima, all’età di 96 anni, Manlio Ferri, figura storica di Massa Fiscaglia, da sempre in prima linea per aiutare i più bisognosi, prima come insegnante e direttore didattico nelle scuole elementari del Basso ferrarese, poi come musicista nel Gruppo Mandolinistico Codigorese e, infine, come presidente onorario dell’Avis. Non passioni qualunque, però, ma vere e proprie ‘missioni’ che Ferri ha portato avanti con un impegno smisurato, tanto da ricevere ben due onorificenze: quella di Commendatore dell’ordine di San Silvestro da papa Paolo VI per ‘‘opere sociali ed ecclesiali’’ e quella di Cavaliere al merito della Repubblica italiana dall’allora capo dello Stato Francesco Cossiga per ‘‘attività educativa’’. Lo piangono, oggi, diverse comunità, dalla sua Massa Fiscaglia a Codigoro, passando per Ostellato, Mesola, Voghiera e Argenta: in quei luoghi, a partire dagli anni ‘50, ha iniziato il suo lungo percorso nel mondo scolastico. Parallelamente, come detto, l’amore per la musica, la fede e il volontariato, che l’hanno portato anche all’estero, con il solo scopo di aiutare chi ne aveva bisogno. I funerali si terranno mercoledì, alle 15, alla chiesa dei santi Pietro e Giacomo di Massa Fiscaglia.

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