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2 nov 2021

Aggressione omofoba con petardi a Ferrara: "Il Duce vi brucerebbe tutti". Video virale

Lite tra ragazzini in pieno centro. Invocazioni di Mussolini, tra Galleria Matteotti e piazza Gobetti. Il video diventa virale sui social. Il sindaco Fabbri: "Un atto vile e meschino" 

2 nov 2021
federico di bisceglie
Cronaca

Ferrara, 2 novembre 2021 - " Sapete chi è Benito Mussolini? Sapete che vi brucerebbe tutti?". La colonna sonora è quella di petardi che scoppiano, scagliati addosso a un gruppetto di ragazzini a pochi passi dal Duomo. Nelle vicinanze di piazza Gobetti e galleria Matteotti. Tutto ripreso in un video che gira sui social. Immagini dai tratti inquietanti. Una circostanza che ha tutto l’aspetto di essere un’aggressione di stampo omofobo. Sì perché gli aggrediti – tutti fra i 12 e i 15 anni – sarebbero ragazzi della comunità Lgbt+.

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Aggressione omofoba a Ferrara, un fermo immagine del video che circola sui social network
Aggressione omofoba a Ferrara, un fermo immagine del video che circola sui social network

E gli aggressori? Stando alla testimonianza della mamma di una fra le ragazzine aggredite, si tratterebbe di un gruppo nutrito (circa una ventina) di giovani tra i 17 e i 25 anni. "Quelli che generalmente stazionano sotto al McDonald". Ma veniamo ai fatti. Erano circa le cinque del pomeriggio. Il programma era quello di passare una giornata in tranquillità, scambiando quattro chiacchiere fra amici. E invece, i ragazzini della comunità Lgbt si sono trovati ben presto a dover fare i conti con inneggiamenti al Ventennio e petardi lanciati a pochi centimetri di distanza da loro. I "bulletti", come li definisce la madre della malcapitata, si avvicinano ai ragazzini con fare evidentemente minaccioso. Poi, il dileggio con le frasi apologetiche del periodo fascista. Fortunatamente, i ragazzini sono riusciti a dileguarsi, non senza aver prima girato il video che ha riscosso (fino a ieri sera alle 20) oltre 374 mila visualizzazioni, più di 76 mila like, 2871 commenti e 3795 condivisioni su Tik-Tok. Uno dei ragazzini aggrediti ha avuto la prontezza di chiamare le forze dell’ordine.
 

Dopo aver raccolto la testimonianza, arriva una pattuglia e stando a quanto riferito dalla madre, sarebbe stato consigliato ai ragazzini di rivolgersi ai genitori per presentare denuncia. "Sabato mattina – spiega la madre della ragazza – andrò a sporgere denuncia. E mi auguro che anche altri genitori scelgano di unirsi a me". Per ammissione della madre, che preferisce mantenere l’anonimato, "i teppistelli, non si sono spinti ad alzare le mani. Ma i nostri figli sono scossi". D’altra parte, un episodio di questo tipo, avrebbe scosso chiunque. Dunque sabato, verrà depositata la querela. La madre della ragazzina è determinata e ha intenzione di fare di più. "Mi trovo nella condizione di non essere più serena a far uscire di casa mia figlia, soltanto perché appartiene a un gruppo di ragazzi Lgbt+ – così la madre –: è inconcepibile. Ho intenzione di scrivere una lettera al sindaco Alan Fabbri, chiedendogli espressamente che anche lui si faccia carico di queste problematiche. Non è possibile che dei ragazzini di quattordici anni, per il solo fatto di non nascondere la loro sesualità, non possano girare tranquilli per strada".
A pochi passi dal Duomo, in pieno centro, durante i festeggiamenti di Halloween. Questo, è stato molto di più di un brutto scherzo.

"Un atto vile, meschino, intollerabile: le immagini dell'aggressione subita da un gruppo di ragazzi fanno male. E devono indurre una risposta da parte di tutti: una città aperta, libera, civile, accogliente come Ferrara non può accettare scene di questo tipo". Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri (Lega) sull'aggressione omofoba su alcuni ragazzini avvenuta domenica pomeriggio in centro a Ferrara e ripresa da un video divenuto virale sui social.

Immagini, sottolinea la nota del sindaco, che sono al centro di un esposto alla Digos. "È ferma la condanna e assoluto lo sdegno nel vedere quelle sequenze - afferma il sindaco -. Esprimo piena solidarietà ai giovani che sono stati aggrediti, alle loro famiglie. Sono pronto ad incontrarli e a manifestare loro, di persona, la mia vicinanza. Mi auguro che si faccia presto piena luci sui fatti, che i responsabili siano rapidamente individuati e severamente puniti. Mi auguro altresì che la prima risposta arrivi dalle famiglie dei giovani autori di questi gesti intollerabili. Quelle frasi inneggianti al duce, le parole violente, gli insulti omofobi, le frasi discriminatorie pronunciate sono aberranti e richiedono, oltre a doverose condanne e punizioni, una risposta educativa forte e un'iniezione di cultura. Anche questi sono anticorpi contro l'inciviltà e contro la violenza".

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