MARIO BOVENZI
Cronaca

Agricoltori e sindaci in corteo: "Invasione di due milioni di nutrie. Campi e strade, flagello per tutti"

Manifestazione della Coldiretti che chiede venga applicato un piano straordinario di eliminazione e controllo

Agricoltori e sindaci in corteo: "Invasione di due milioni di nutrie. Campi e strade, flagello per tutti"

Agricoltori e sindaci in corteo: "Invasione di due milioni di nutrie. Campi e strade, flagello per tutti"

A fare da battistrada il gigante dei campi, un John Deere, il verde smaltato dal sole che picchia sul sagrato del Duomo. Le ruote grandi come un uomo, la bandiera gialla che sventola nell’afa densa come albume nella tarda mattinata. Poi New Holland, gioielli di un’agricoltura da anni 4.0, le cabine come navicelle in una bolla d’aria condizionata. Orgoglio Coldiretti in corteo dalla piazza alla prefettura con cappellini, bandiere, fischietti. E cartelli. ’Noi seminiamo, le nutrie raccolgono’, la gente legge. Annuisce. Orgoglio Coldiretti per dire basta all’ennesimo – una maledizione – flagello. Non solo per i campi. "Citta e campagna unite contro le nutrie", c’è scritto a caratteri cubitali. Perché non sono solo gli argini a franare. "Nutrie pericolo per gli automobilisti", la sintesi di un agricoltore, anche lui a reggere un cartello. Si legge ’Chiusi per nutrie’. Uno scenario che fa paura, contro il quale hanno detto no ieri mattina l’associazione di categoria e un folto gruppo di amministratori comunali, la fascia tricolore, i volti preoccupati di chi è chiamato a dare risposte. Davanti alla prefettura, tra gli altri, Fabrizio Pagnoni, sindaco di Copparo appena riconfermato; Elena Rossi, primo cittadino di Ostellato. Ancora Samuele Neri, di Masi Torello, Dario Bernardi di Portomaggiore, Fabio Tosi a capo del municipio di Fiscaglia, Mirko Perelli che guida Tresignana. Il presidente della Provincia Gianni Padovani. Erano tanti, 17 amministratori, a dimostrare la loro vicinanza agli agricoltori. Che ormai da anni si battono per mettere un argine ad un’invasione. Inarrestabile. "Sono due milioni e mezzo le nutrie nella nostra provincia", scandisce la cifra Alessandro Visotti, direttore di Coldiretti. Che spiega: "Con il Covid, quando tutti eravamo chiusi in casa, sono aumentate in maniera esponenziale". Un primo risultato è stato raggiunto già ieri. Il prefetto Massimo Marchesiello, al quale è stato consegnato un documento, ha fissato una riunione per coordinare gli interventi. Si terrà già domani, a 48 ore dalla manifestazione. Le misure ci sono, da anni. Coldiretti chiede che vengano applicate con determinazione. Per arginare la presenza fuori controllo delle nutrie è necessario che vengano implementate le catture, affiancare ai coadiutori – cacciatori che intervengono con le armi da fuoco – altri soggetti. Misure, è l’appello, che devono essere estese per tutto l’anno. Quindi – da Corso Martiri Libertà, nello snodarsi del corteo, fino a Corso Ercole I° d’Este – una sola voce per misure più incisive, semplificazione e maggiore determinazione nell’applicare i piani regionali di controllo. "La nutria è stata classificata come animale nocivo, può e deve essere eradicata dal territorio". Federico Fugaroli, presidente provinciale di Coldiretti, prende la parola. "Siamo soddisfatti di come si è svolta la manifestazione – precisa – con compostezza, ma animata dal serio intento di dare un segnale preciso. Siamo convinti che la buona volontà e l’impegno possano far fare passi in avanti. Non servono norme o leggi nuove, serve voler applicare ciò che esiste avendo a cuore il futuro della nostra produzione agricola ed il bene del territorio".