"Ai tavoli istituzionali per portare a casa una serie di risultati"

Confagricoltura: "Nostro ruolo". Incontri di Coldiretti

"Ai tavoli istituzionali per portare a casa una serie di risultati"

"Ai tavoli istituzionali per portare a casa una serie di risultati"

Rivendica una sorta di primogenitura su alcune battaglie del mondo dell’agricoltura, come quella sulla pac. Una parolina che sta per politica agricola comune e che ormai da giorni è diventata il bersaglio delle frecce nell’arco della protesta dei trattori. O quella per la ricerca scientifica. "Siamo stati tra i primi a sottolineare l’importanza della genetica per il futuro delle campagne", ribadisce Francesco Manca, presidente di Confagricoltura. Che ci tiene a sottolineare anche un altro aspetto. "La nostra vicinanza alle proteste di questi giorni, che esprimono un reale malessere. Si tratta, lo affermo con forza, di una battaglia giusta". Confagricoltura ha lasciato ai soci l’assoluta libertà di scelta. "Chi vuole aderire può farlo", dice ancora Manca che definisce la strategia dell’associazione. "Ci stiamo concentrando sui tavoli istituzionali con l’obiettivo di ottenere risultati concreti – afferma –, questo il nostro ruolo. Qualcosa abbiamo già ’strappato’ anche se c’è ancora molto da fare". Ed elenca. Per i fitosanitari risultato raggiunto. "E’ stata messa una pietra tombale", la sua soddisfazione. Irpef, anche qui un traguardo è stato tagliato anche se parziale. "Il clima cambia – riprende – siamo i primi a rendercene conto, ma il mondo dell’agricoltura deve essere accompagnato con aiuti reali in questa trasformazione. Ma va fatto gradualmente. Per competere ad armi pari con il resto del mondo". Capitolo gestione del rischio, leggasi assicurazioni. "Qui l’Europa e lo Stato devono battere un colpo, non si può parlare di clima folle e poi abbassare il tetto delle assicurazioni – dice –. Un evento estremo senza il ’tetto’ dell’assicurazione diventa una catastrofe per il coltivatore". Altro nodo, la filiera. E qui entriamo nel campo di quella che sembra una maledizione radicata nelle campagne. Che ricevono briciole e poi vedono i prodotti andare alle stelle nelle cassette simili a teche di una gioielleria. "Un tema cruciale, come quello degli sgravi dei contributi per la manodopera. Questo sì un aspetto che si può risolvere", l’auspicio.

Sono partiti gli incontri territoriali con i soci di Coldiretti, inaugurati dall’assemblea di Ferrara e Poggio Renatico. ‘Orgoglio Coldiretti’, il liet motiv. Agli incontri il presidente provinciale Federico Fugaroli, il direttore Alessandro Visotti, i segretari di zona. "È importante che di fronte alla crisi dei prezzi e alla mancanza di reddito per gli agricoltori – evidenzia Visotti – ci sia una perfetta conoscenza dei fatti e delle situazioni che riguardano le imprese agricole". "Il reddito delle imprese è il tema dei temi – continua il presidente Fugaroli –. La nostra organizzazione, che si appresta a tagliare il traguardo degli 80 anni, ha maturato quella cultura di governo che ci permette di dialogare con ogni governo, di qualunque espressione politica e di essere interlocutori anche in sede europea. Non a caso per i temi di interesse europeo siamo andati a manifestare a Bruxelles, insieme alle maggiori sigle di rappresentanza dell’agricoltura dell’Unione Europea. Sono così arrivate risposte su una parte delle follie europee (dalla Pac ai fitofarmaci, dal via alle Tea alle risorse per le calamità), mentre a livello nazionale dopo l’incontro con il governo del 9 febbraio, c’è stato un passo in avanti su diversi temi con impegni sulle filiere, sul funzionamento del decreto contro le pratiche commerciali sleali, fissando i costi di produzione al di sotto dei quali non sia lecito acquistare, alla fiscalità agricola, alle problematiche su fauna selvatica, pesca, risarcimenti per eventi calamitosi e sistema assicurativo. Tutto risolta allora? No di certo. L’impegno nostro deve continuare e deve rappresentare al meglio le giuste richieste delle imprese agricole".

Mario Bovenzi