Manuele Maistrello riceve l’onorificenza dal capo della Stato Sergio Mattarella e dal vicepremier Luigi Di Maio
Manuele Maistrello riceve l’onorificenza dal capo della Stato Sergio Mattarella e dal vicepremier Luigi Di Maio

Ferrara, 9 novembre 2018 - È tra i migliori 25 studenti d’Italia, ha 19 anni, si chiama Manuele Maistrello, risiede a Lagosanto, iscritto al primo anno di Fisica all’ateneo di Ferrara e ieri ha ricevuto dalle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la medaglia di Alfiere del Lavoro. Manuele si è diplomato pochi mesi fa al Liceo scientifico ‘Tullio Levi Civita’ con 100 e lode e una media di 9.86. La scuola, come lui stesso ha detto, ha inviato la sua domanda al bando insieme a quella di altri 2.765 meritevoli studenti italiani, ma il 19enne laghese è arrivato tra i 25 premiati.

Qual è stato il suo primo pensiero quando ha ricevuto la notizia del conferimento della medaglia?

«Veramente, quando ho ricevuto la mail che mi diceva dell’onorificenza ho dovuto leggerla due volte. È stato un anno particolarmente intenso a livello di studio e quasi non me ne ricordavo più».

Oggi cos’ha provato quando ha ricevuto la medaglia?

«Tantissime emozioni, difficile descriverle. So che sono stato molto felice di ricevere le congratulazioni dal presidente Mattarella, dal vicepremier Luigi Di Maio e dal presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Antonio D’Amato. Di certo posso dire che ricevere questa onorificenza è stato oltre che un onore anche un onere, perché mi riempie ancora di più di responsabilità come studente e futuro lavoratore».

Ma se dovesse descrivere la giornata in poche parole?

«Una grande esperienza, che mi ha ripagato di 5 anni di sacrifici e di impegno nello studio, per mantenere sempre una media molto alta. Devo ringraziare la mia famiglia, i miei genitori e la mia sorellina (14 anni e vincitrice dell’ultimo concorso nazionale di Narrativa e Poesia che si svolge a Lagosanto), che mi hanno sempre sostenuto, consigliato. Ma un grazie anche agli amici di sempre che non hanno mai cercato di cambiare quel che sono».

Lei è iscritto a Fisica. Come vede il suo futuro?

«Ancora non ho ben chiaro il percorso che intraprenderò. Di certo mi impegnerò per dare il massimo. Vorrei un giorno lavorare nella ricerca, un settore che mi ha sempre affascinato».

Un ‘millennial’ senza alcun profilo social. Perché?

«Non ho un profilo Facebook, nessun Instagram, uso poco il cellulare perché non ne sento la necessità. Sono altre le priorità che mi pongo. Il cellulare, che manda notifiche, spesso per delle sciocchezze, la trovo una distrazione. Se voglio notizie compro un giornale. Se voglio parlare ho degli amici con il quale farlo di persona. Se voglio consigli ho la mia famiglia».

Come festeggerà?

«Ci devo pensare ma sarò comunque in facoltà a seguire le lezioni».