di Stefano Lolli Davanti all’ingresso della Fiera, una coda insolita. Ma è solo perché l’Sms con cui è stata riaperta la vaccinazione con AstraZeneca ha dato a tutti, indistintamente, appuntamento alle 15: nessuno tuttavia si lamenta del disagio, anche perché una volta all’interno, le operazioni procedono a buon ritmo. Delle tre postazioni (una per ciascuna tipologia di vaccino) è proprio quella di AstraZeneca la più popolata; ieri pomeriggio erano previste – su tutta la provincia – 475 somministrazioni, e tra oggi e domani verranno recuperate anche le 1753 persone che non hanno potuto vaccinarsi da martedì, a seguito dello stop cautelare disposto dall’Aifa e dal governo. "Le rassicurazioni dell’Ema sono state chiare – spiega Antonio Cuneo, direttore dell’Unità...

di Stefano Lolli

Davanti all’ingresso della Fiera, una coda insolita. Ma è solo perché l’Sms con cui è stata riaperta la vaccinazione con AstraZeneca ha dato a tutti, indistintamente, appuntamento alle 15: nessuno tuttavia si lamenta del disagio, anche perché una volta all’interno, le operazioni procedono a buon ritmo. Delle tre postazioni (una per ciascuna tipologia di vaccino) è proprio quella di AstraZeneca la più popolata; ieri pomeriggio erano previste – su tutta la provincia – 475 somministrazioni, e tra oggi e domani verranno recuperate anche le 1753 persone che non hanno potuto vaccinarsi da martedì, a seguito dello stop cautelare disposto dall’Aifa e dal governo.

"Le rassicurazioni dell’Ema sono state chiare – spiega Antonio Cuneo, direttore dell’Unità Operativa di Ematologia all’Azienda Ospedaliera Universitaria, chiamato a commentare l’esito del responso dell’agenzia europea del farmaco –: l’utilizzo del vaccino AstraZeneca non è associato a un aumento di rischio di coagulazione del sangue o trombosi venosa profonda. I casi che si sono verificati sono comunque oggetto di studio ancora più approfondito. Non perché si tema una relazione con il vaccino, ma perché si siano verificati, con un lieve sbilanciamento della statistica". Si parla comunque di 25 casi su 20 milioni di somministrazioni effettuate, 12 milioni delle quali in Gran Bretagna. "Abbiamo la certezza che il vaccino sia sicuro ed efficace, e anche chi sosteneva che l’AstraZeneca fosse meno efficace di quello di Pfizer e Moderna, deve stare tranquillo che oggi è assolutamente paragonabile – prosegue il medico –; la ripresa della campagna era dunque raccomandabile, senza alcun equivoco". Ma quanto accaduto negli ultimi giorni, rischia di lasciare inevitabilmente qualche strascico; una sorta di patina di sfiducia che ora toccherà anche ai medici far scomparire. Ieri pomeriggio, perciò, si è tenuta a cura dell’Azienda Usl una nuova riunione con i medici di famiglia – che della somministrazione con AstraZeneca sono peraltro gli attori principali –, per precisare, anche con un piccolo vademecum, alcune situazioni che possono essere loro sottoposte dai pazienti. "C’è chi teme che soffrire di mal di testa predisponga a rischi potenziali, e non è assolutamente così – riprende Cuneo –; anche per chi ha sofferto di tromboflebile classica, quella che si manifesta specialmente nelle gambe, non c’è alcuna indicazione di non vaccinare". Tuttavia, anche sulla scorta delle indicazioni dell’Ema, sarà verificata – anche in sede di anamnesi – la presenza di particolari patologie. "Come già fatto nelle scorse settimane, di fronte a persone più fragili, c’è l’indicazione di utilizzare i vaccini Pfizer o Moderna – interviene la direttrice dell’Ausl Monica Calamai –, ma questo prescinde l’allarme, anche a mio avviso ingiustificato, che si è creato negli ultimi giorni".

Per evitare comunque i sintomi associatin (impropriamente, secondo l’Ema) all’utilizzo di AstraZeneca, Cuneo chiude con un suggerimento: "Non fumate, dieta con meno grassi, controllate il peso e camminate: l’insorgenza di trombosi diminuirà a prescindere". Ma la Fiera, le Case della Salute o la Pandurera sono oggi sedi vaccinali, non centri di wellness: perciò le attenzioni sono concentrati sull’efficienza della campagna, che da ieri pomeriggio è tornata a pieno regime. "Nonostante la sospensione delle somministrazioni, le persone hanno continuato a prenotarsi in maniera consistente", conclude Emanuele Ciotti, direttore sanitario dell’Ausl. Il dato ufficiale, relativo agli over 75, parla infatti di 19.920 prenotazioni a partire da lunedì 15. Un dato che ha spinto anche il prefetto Michele Campanaro, ieri in Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, a esprimere "soddisfazione: la provincia di Ferrara sta dimostrando grande senso civico, rispondendo con fiducia all’invito delle autorità sanitarie".