"Atik e Poli, interpreti delle istanze dal basso"

I neo consiglieri comunali Adam Atik e Arianna Poli si impegnano a rappresentare le istanze dei cittadini, promuovendo un'opposizione costruttiva e inclusiva. Coalizione Civica si prepara a un dialogo aperto e partecipativo per costruire insieme un futuro migliore per Ferrara.

"Atik e  Poli, interpreti delle istanze dal basso"

"Atik e Poli, interpreti delle istanze dal basso"

I neo consiglieri comunali, Adam Atik (175 preferenze personali) e Arianna Poli (287 preferenze personali), dovranno "farsi interpreti di ogni istanza proveniente dal basso, ponendosi in ascolto continuo delle cittadine e dei cittadini. Davvero si tratta di un risultato inatteso, ben aldilà di ogni nostra aspettativa". È questo l’angolo di visuale da cui partono le considerazioni di Coalizione Civica, fra le liste a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra, Fabio Anselmo. "Ringraziamo Anselmo – premettono – . Abbiamo perso, certo, e occorrerà indagarne approfonditamente le ragioni, ma ciò che abbiamo costruito insieme a tutti coloro i quali ci hanno sostenuto, aiutandoci ad immaginare un’alternativa per questa città, non dovrà essere disperso". La civica dice di essere "a disposizione di questa prospettiva (l’alternativa al governo della città, ndr), che allude alla costruzione di una opposizione di ascolto e di proposta nelle sedi consiliari, ma soprattutto nella città. Sì perché è la città nella sua materialità, consistente in corpi, vite e spazi, ad interessarci più di ogni altra cosa".

"Onoreremo questa fiducia quotidianamente – rimarcano – ovviamente dialogando con tutte le forze dell’opposizione, ma anzitutto riabitando quei luoghi della nostra realtà che purtroppo questa contesa ha trascurato. Ripartiremo da qui, dalla pratica della partecipazione, dell’inclusione e del coinvolgimento, non perché ci manchino le proposte che abbiamo sin qui ampiamente condiviso, ma perché riteniamo che prossimità, empatia e capacità di mettersi nei panni dell’altro siano tensioni irrinunciabili di una giusta prassi politica. Per tale ragione vorremmo convocare una assemblea aperta con la speranza di offrire uno spazio di discussione accogliente e estraneo a rigide logiche di appartenenza". A questo appuntamento sarà invitato "chiunque stia soffrendo per questa momentanea sconfitta e voglia tramutare tale delusione in immaginazione produttiva". "Il percorso che iniziò con La Città che Vogliamo – chiudono – dunque prosegue anche chiedendo di considerare la nostra presenza in Consiglio Comunale uno strumento a disposizione di tutte e tutti e che quindi, come il futuro della nostra Ferrara, è anche nelle mani di tutti i cittadini".