BOSCO MESOLA BIMBO MORTO IN PISCINA

Bosco Mesola (Ferrara), 1 maggio 2021 - È fissata per l’8 giugno davanti al giudice Carlo Negri l’udienza preliminare del processo per la morte di Maxsimiliano Grandi, il bambino di quattro anni annegato il 12 luglio dell’anno scorso nella piscina dell’agriturismo ‘Ca’ Laura’ di Bosco Mesola. Il piccolo, lo ricordiamo, si era allontanato dalla madre cadendo nella piscina degli adulti, dove è rimasto sommerso per alcuni minuti prima che qualcuno se ne accorgesse e gli prestasse soccorso. Per quei fatti, il pubblico ministero Stefano Longhi ha chiesto il rinvio a giudizio di due persone: Veronica Romanelli, 45 anni, madre del bimbo e in questo procedimento nella doppia veste di imputata e persona offesa, e Gabriele Mantovani, 69enne titolare della struttura. I due imputati, accusati di omicidio colposo in concorso, sono assistiti dagli avvocati Mirca Ferrari e Gianni Ricciuti.

Il focus Bimbo annegato in piscina a Bosco Mesola: la mamma chiede i danni - "Bimbo morto, il bagnino l’avrebbe salvato"

Secondo le accuse della procura, quel pomeriggio d’estate la madre non avrebbe "adeguatamente sorvegliato il minore incapace di nuotare" lasciandolo "incustodito" per alcuni minuti in un luogo "pericoloso" a causa della presenza della piscina degli adulti non vigilata. Il titolare dell’agriturismo, sempre secondo le contestazioni, non avrebbe predisposto "adeguati presidi di assistenza e salvataggio", omettendo di adibire un bagnino per la vigilanza della vasca.

Bambino morto in piscina a Bosco Mesola, l’autopsia. "È annegato"

Le persone offese, oltre alla madre imputata, sono il padre e la nonna di Maxsimiliano (assistiti dall’avvocato Gian Luigi Pieraccini) e altri tre congiunti, (difesi dall’avvocato Patrizia Micai). "Sono deluso per il fatto che l’assicurazione dell’agriturismo non abbia ancora deciso se risarcire o meno il danno costringendoci alla costituzione di parte civile – commente l’avvocato Pieraccini –; il bimbo, secondo le perizie in atti, una volta in acqua sarebbe morto in otto-dieci minuti e quindi un bagnino lo avrebbe visto e salvato in quel tempo, con assoluta certezza. Spiace quindi incontrare queste resistenze".