"Bolkestein, sugli indennizzi la proposta di Cardi è illegittima e demagogica"

Bruno Calderoni (Fratelli d’Italia): "Il nostro obbiettivo resta sancire che la direttiva non si applica alle concessioni balneari. C’è tempo fino a fine anno"

"Bolkestein, sugli indennizzi la proposta di Cardi è illegittima e demagogica"

"Bolkestein, sugli indennizzi la proposta di Cardi è illegittima e demagogica"

Riceviamo e pubblichiamo la seconda parte della replica di Bruno Calderoni, capogruppo di FdI a Comacchio, all’assessore Cardi sul tema della direttiva Bolkestein.

La proposta di un indennizzo a favore del concessionario uscente (e non rientrante) e a carico del nuovo concessionario, è una proposta che tende alla riduzione del danno, ma non è l’opzione principale del governo e soprattutto di Fratelli d’Italia. Il nostro obbiettivo resta sancire che la Bolkestein non si applica alle concessioni balneari, non solo perché non c’è scarsità di risorsa ma anche perché la Bolkestein non riguarda la concessione di beni ma solo di servizi. Appena la nuova Commissione europea sarà insediata, vedremo come finirà la missione dell’on. Meloni in Europa, nel frattempo meglio evitare fughe in avanti.

C’è ancora tempo fino a fine anno. Tuttavia, se si vuol ragionare di indennizzi, sulla scia di Genova, bisogna esseri seri ed evitare di fare demagogia sulla pelle di una intera categoria economica. Non si può imporre, come pretende la mozione votata dal Consiglio comunale di Comacchio e sostenuta da Cardi, che “l’indennizzo venga calcolato dal concessionario uscente” (punto 2 della mozione). Inserire una tale clausola nel bando di gara ne determinerebbe sicuramente l’illegittimità e provocherebbe infiniti contenziosi, il cui onere ricadrebbe inevitabilmente sui concessionari. E’ di tutta evidenza che la determinazione di un qualsiasi indennizzo si scontrerebbe con l’onere della prova, che è per forza a carico del concessionario e che dovrebbe comunque avvenire in contraddittorio. Una pezza peggio del buco, almeno nei termini proposti in modo velleitario da Cardi, che finirebbe per danneggiare una categoria che ha già troppi grattacapi. Pur evidenziando queste incongruenze, ho comunque votato a favore come segno di solidarietà nei confronti di una categoria che ha dato tanto alla comunità. Quanto al sindaco di Fratelli d’Italia di Jesolo, in Veneto vige una legge regionale che già disciplina la messa a gara delle concessioni, a differenza che in Emilia Romagna; e che a questa legge il sindaco si è dovuto attenere. Evidentemente a Cardi brucia che a Jesolo Fratelli d’Italia abbia mandato all’opposizione la Lega, non con una manovra subdola come a Comacchio contro il mio partito, ma con libere elezioni. Come presto succederà anche a Comacchio.