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8 giu 2022

Cade dalla bici e muore in mezzo alla strada

Colpito da un malore un anziano di 83 anni, vani i tentativi per rianimarlo. La disgrazia a poche centinaia di metri dall’abitazione

8 giu 2022
Sul luogo dove si è consumata la tragedia sono intervenuti i carabinieri di Codigoro (foto d’archivio)
Sul luogo dove si è consumata la tragedia sono intervenuti i carabinieri di Codigoro (foto d’archivio)
Sul luogo dove si è consumata la tragedia sono intervenuti i carabinieri di Codigoro (foto d’archivio)
Sul luogo dove si è consumata la tragedia sono intervenuti i carabinieri di Codigoro (foto d’archivio)
Sul luogo dove si è consumata la tragedia sono intervenuti i carabinieri di Codigoro (foto d’archivio)
Sul luogo dove si è consumata la tragedia sono intervenuti i carabinieri di Codigoro (foto d’archivio)

Si è spento ieri mattina, per un malore improvviso l’ottantatreenne Carlo Manzoli, originario di Berra. L’uomo aveva preso casa a Codigoro con la moglie Ombretta Sandri, abitava in via Giordano Bruno 6a. Drammatica la dinamica che ha portato al decesso di Carlo Manzoli. Il pensionato stava procedendo in sella alla sua bicicletta e in quel momendo stava passando poco distante dal supermercato Lidl ed a soli duecento metri dalla sua abitazione, quando è caduto a terra perdendo l’equilibrio. Nonostante alcuni passanti si fossero offerti di accompagnarlo fino alla sua abitazione dove il suo cane lo aspettava, ha rifiutato. E dopo essersi seduto per alcuni minuti è risalito in sella alla sua bicicletta, ma pochi metri dopo è franato nuovamente a terra. Subito è stato accerchiato da un gruppo di persone che hanno chiamato l’ambulanza del 118 sospettando che avesse subito un trauma o magari una frattura. Una vicina che aveva assistito all’accaduto aveva chiamata una signora che svolge l’attività di infermiera. Quando è arrivata, con l’occhio esperto di una persona che lavora in ospedale da anni, ha capito subito la gravità della situazione ed ha cominciato con tutte le proprie forze un massaggio cardiaco all’anziano nel vano e disperato tentativo di riportare in vita Carlo Manzoli. Poco dopo è arrivato anche Luigi Bertelli, dipendete del Cadf la fabbrica dell’Acqua, che tra l’altro svolge il ruolo di soccorritore volontario per la Pubblica Assistenza Ferrarese. Il volontario si è alternato nel faticoso compito di fare il massaggio cardiaco, chiamando anche l’auto medica che è arrivata sul posto con un dottore ed anche il defibrillatore. Ma nonostante un ultimo tentativo anche con la strumentazione tutto è stato vano, l’ottantatreenne non ha dato più alcun segno di vita. "Sono sgomenta e incredula – afferma il primo cittadino Alice Sabina Zanardi non appena è stata informata della tragedia – per una morte così fulminea ed improvvisa che ha colpito un nostro concittadino. Mi stringo a nome della comunità alla sua famiglia in questo difficilissimo momento di grande dolore". Sul posto sono intervenute anche alcune pattuglie dei Carabinieri del Norm di Comacchio ed il comandante della stazione dell’Arma di Codigoro, oltre ai sanitari del 118. La diagnosi è stata quella di un decesso che si è verificato per cause naturali, anche perché Carlo Manzoli aveva già cinque pace maker installati, proprio per sostenere il suo cuore. L’Autorità Giudiziaria ha disposto che la salma venga già data nella disponibilità dei familiari. I vicini di casa che erano accorsi sul posto, richiamati dalle grida d’aiuto dei soccorritori, hanno poi provveduto a dare la triste notizia alla vedova che è assistita nella propria abitazione a causa delle condizioni di salute non ottimali nelle quali lei stessa versa. Poco dopo è accorso anche il figlio.

Claudio Castagnoli

© Riproduzione riservata

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