"Caporalato, quali misure?. Coinvolgete la minoranza"

Portomaggiore, l’opposizione vuole conoscere i provvedimenti messi in campo "All’incontro con il prefetto mancavamo noi e le nostre proposte sul problema".

"Caporalato, quali misure?. Coinvolgete la minoranza"

"Caporalato, quali misure?. Coinvolgete la minoranza"

Contrasto all’illegalità sul territorio di Portomaggiore, istruzioni per l’uso. Che per ora non comprendono il coinvolgimento dei gruppi politici di opposizione di Portomaggiore. E’ il tema dell’interrogazione presentata dal capogruppo di "Insieme per Portomaggiore", Roberto Badolato, che parte dal tragico incidente stradale che si è verificato nelle scorse settimane vicino alla frazione di Portoverrara, sciagura in cui hanno perso la vita due braccianti pakistani.

"La tragedia – afferma il leader della destra portuense - per l’ennesima volta ha comportato l’accensione dei riflettori sul nostro territorio e sui problemi di illegalità e insicurezza che da tempo i cittadini inascoltati denunciano. Allo scopo di contrastare questi veri e propri comportamenti criminosi, si sono svolti diversi incontri istituzionali, che hanno visto la partecipazione del prefetto, dei sindaci, dell’Inps e dei rappresentanti del mondo dell’associazionismo. Iniziative dalle quali tra l’altro sono stati puntualmente esclusi i rappresentanti delle minoranze in consiglio comunale, incontri dai quali è emerso come proprio il nostro Comune sia l’anello debole del territorio provinciale". Badolato rimarca che sono venuti a conoscenza degli incontri solo davanti al fatto compiuto. "Attraverso gli organi di stampa abbiamo potuto apprendere della predisposizione di un protocollo sottoscritto dalle parti, che dovrebbe fungere da argine allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, per un territorio come quello ferrarese non immune dalla piaga della manovalanza mal pagata e impiegata in condizioni estreme, con punte di maggiore criticità proprio nel nostro territorio". Non solo: "Sempre attraverso gli organi di stampa apprendiamo di un non meglio precisato tentativo di istituire una rete per il lavoro agricolo di qualità e del fatto che in occasione di questi incontri si sarebbe affrontato anche un altro caldo argomento riguardante il nostro territorio, quello degli appartamenti affittati a cittadini stranieri e poi subaffittati a loro connazionali, il più delle volte appartamenti in condizioni precarie e inadeguati, costringendoli a vivere in condizioni spesso inumane".

Di qui la richiesta al sindaco Dario Bernardi di "conoscere i contenuti di questi protocolli, di cui si chiede copia scritta, e quali iniziative si sia deciso di mettere in campo per contrastare le criticità emerse nel corso degli incontri, in cosa consisterebbe nel dettaglio il tentativo di istituire una "rete per il lavoro agricolo di qualità". Inoltre se non ritenga corretto in futuro coinvolgere in occasione di analoghi incontri anche i rappresentati delle minoranze in consiglio comunale, tenuto conto di come queste siano nei fatti l’espressione della maggioranza degli elettori". Il caporalato e gli alloggi pieni di stranieri sono problemi che impegneranno Comune e forze dell’ordine per i prossimi anni.

Franco Vanini