"Carcere, basta fingere di ignorare i problemi di organico e sicurezza"

"Carcere,  basta fingere di ignorare i problemi di organico e sicurezza"

"Carcere, basta fingere di ignorare i problemi di organico e sicurezza"

"Gli animi sono esacerbati, il personale della casa circondariale non ce la fa più eppure in questi sei mesi dalla proclamazione dello stato d’agitazione non si è mossa una foglia: sostengo fortemente la decisione di rivolgere un nuovo appello, tramite i sindacati, a sottosegretari e direzione generale del personale al ministero, oltre che al provveditorato regionale e alla direzione di via Arginone". Così riassume la situazione il consigliere comunale e provinciale, Francesco Carità (Ferrara Cambia), alzando ancora una volta la voce in difesa degli operatori di polizia penitenziaria impegnati alla Costantino Satta. "Non è possibile che davanti a dati oggettivi e gravissimi come quelli presentati dai poliziotti, e ripetuti ormai allo sfinimento, ancora si taccia o si finga di ignorare i deficit denunciati: agli operatori di polizia penitenziaria non vengono garantiti né i livelli minimi di sicurezza professionale, né i diritti contrattuali, sono caricati di ore di straordinari e privati dei turni di riposo – incalza Carità – e questo perché le circa 160 unità a oggi in servizio sono numericamente inadeguate rispetto alla pianta organica istituzionale che ne prevede infatti una cinquantina di più".

Ma non è tutto. "A fronte delle gravissime carenze di organico – riprende il consigliere – è ovvio che aumenti il carico di lavoro, ma c’è dell’altro: si aggiunge anche l’assegnazione alla casa circondariale di numerosi circuiti detentivi, con una promiscuità di per sé difficile, aggravata dal sovraffollamento di detenuti. Da una capienza di 240 se ne contano oggi 370". In proporzione si tratta di un quarto di personale di polizia in meno, a fronte di un terzo di detenuti in più di quelli previsti: "Uno scarto che compromette i livelli di sicurezza e qualità della vita lavorativa della polizia – scandisce Carità –. È urgente ampliare l’organico e migliorare la struttura allineando la situazione del Satta a quella di altri istituti detentivi di pari capienza".