FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Carità, exploit di voti: "Io, l’alfiere di Alan. Ha pagato il duro lavoro. Ora un ruolo importante"

Il consigliere comunale e provinciale uscente con 1087 preferenze "Mi aspettavo questa affermazione, con Fabbri un grande rapporto. Adesso mi aspetto di essere valorizzato, aiuterò la città a crescere".

Carità, exploit di voti: "Io, l’alfiere di Alan. Ha pagato il duro lavoro. Ora un ruolo importante"

Carità, exploit di voti: "Io, l’alfiere di Alan. Ha pagato il duro lavoro. Ora un ruolo importante"

Il suo è uno di quei risultati da segnare con l’evidenziatore. Una cifra da guinness. Francesco Carità consigliere comunale e provinciale uscente, è l’unico della coalizione di centrodestra ad aver superato le mille preferenze. Siamo a 1.087. Già al suo aperitivo elettorale, avevamo avuto sentore che sarebbe andato molto bene in termini di gradimento. Ma non così tanto. "È il frutto di un grande lavoro, accanto ad Alan Fabbri, in mezzo alle persone", dice nella sua intervista al Carlino.

Carità, un exploit davvero importante. Qual è stata la ricetta per arrivarci?

"Un lavoro incessante, sia come consigliere comunale in veste di capogruppo della civica del sindaco Fabbri, sia in veste di consigliere provinciale. Penso che questa attività, svolta in maniera corretta e a costante contatto con le persone. Tutto questo, ha pagato molto".

Che tipo di elettorato pensa di aver intercettato?

"Sicuramente un elettorato non ideologico. Una larga fetta di persone che, con ogni probabilità, ha apprezzato il mio modo di fare politica. Sicuramente il mio disegno è ascrivibile al centrodestra, però il mio è un voto trasversale. Ma, a maggior ragione sul territorio e in una città come la nostra, sono le persone a fare la differenza".

Tanti i candidati. Cosa ha fatto la differenza?

"Penso che più di ogni altra cosa mi abbia distinto il fatto di essere una persona libera ed essere stato il capogruppo di quella che, nel 2019, fu la lista del primo cittadino. In questi anni, in Aula e fuori, sono stato in qualche modo il suo alfiere".

A questo punto cosa si aspetta?

"Molto onestamente non ne ho ancora parlato con il sindaco Fabbri. Ma sicuramente mi aspetto di essere valorizzato. Nei prossimi giorni farò presente questa cosa ma so che con il primo cittadino c’è un rapporto di fiducia ferreo che sicuramente porterà a qualcosa di ottimo per la nostra città".

Più in generale, si aspettava questa affermazione del centrodestra?

"Mi aspettavo questa affermazione perché a ogni incontro le persone chiedevano a tutti se fossero candidati nella civica del sindaco. Ho respirato un’aria ottima in tutta la campagna elettorale. E anche il mio successo, con ogni probabilità, è legato anche al fatto di essere stato inserito in questa lista civica che ha avuto un successo davvero portentoso".

Quando ha capito che avreste vinto?

"Sono state tante le avvisaglie. In più occasioni ho percepito una grande fiducia. Ma se dovessi individuare un momento preciso, direi che l’applauso spontaneo partito per il sindaco passando in mezzo a corso Giovecca in occasione del Palio, è stato il segnale incontrovertibile che la città è con noi. Lo era, lo è e lo sarà ancora".

Che cosa si aspetta da questi prossimi cinque anni?

"Un percorso in continuità con i cinque anni precedenti. Centrando gli obiettivi che ci siamo prefissati per completare la rinascita di questa città. Sono stati i ferraresi a chiedercelo".