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11 giu 2022

Caro metano, piscina a caccia di contributi

I gestori dell’impianto e il Comune hanno aperto una linea diretta con la Regione per salvare un servizio rivolto a tremila persone

11 giu 2022
Il sindaco Pagnoni con i gestori della piscina
Il sindaco Pagnoni con i gestori della piscina
Il sindaco Pagnoni con i gestori della piscina
Il sindaco Pagnoni con i gestori della piscina
Il sindaco Pagnoni con i gestori della piscina
Il sindaco Pagnoni con i gestori della piscina

Comune e Centro Nuoto Copparo hanno aperto una linea diretta con la Regione per affrontare in piena sinergia la grave problematica dell’aumento dei costi delle materie, che sta mettendo a rischio la regolare attività della struttura sportiva. Al recente incontro hanno preso parte, con il direttivo del CNC, il sindaco Fabrizio Pagnoni e il vicesindaco Simone Grandi. Come riferito dal presidente Diego Petrucci, affiancato da Martina Bonora e Sergio Vancini, l’impianto risponde alle esigenze di 3mila persone all’interno di un bacino molto più ampio della sola Copparo, di 150 atleti, di 450 bambini degli Istituti comprensivi, di 250 piccoli che vi compiono attività pre-scolare, di diversi utenti che affrontano problematiche legate all’Alzheimer e al Parkinson, oltre che di coloro che vi si rivolgono per accedere ai servizi di fisioterapia e alla palestra della salute. L’impianto natatorio è fra quelli maggiormente energivori: i costi per la fornitura di metano sono quadruplicati da un anno all’altro, passando nei primi 5 mesi da 20mila euro del 2021 agli attuali 80mila euro. "L’impatto è per noi drammatico – ha illustrato Petrucci –. Tutti i benefici derivanti dai lavori di efficientamento energetico eseguiti dall’amministrazione sono praticamente vanificati. Tutti i tipi di economie sono state attuate. L’impatto tuttavia resta disastroso e, ad oggi, ci risulta impossibile vedere il futuro: capire se possa prendere il via la prossima stagione sportiva. Questo significa privare la nostra realtà di un riferimento non solo sportivo, ma anche sociale, formativo e aggregativo". Dalla Regione, che si è detta consapevole e disponibile, è venuta la proposta di mantenere aperto un canale di relazione e sono state riferite le due leve attivate. Da una parte le risorse messe a disposizione che possano essere di sollievo alle strutture: dopo uno stanziamento di 1,5 milioni di euro, è pronto un bando con Unioncamere per un altro milione di euro, rivolto ai soggetti gestori.

Valerio Franzoni

© Riproduzione riservata

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