Case popolari (archivio)
Case popolari (archivio)

Ferrara, 4 febbraio 2019 - L’assegnazione delle case popolari si gioca sul filo dei criteri. I dati per gli alloggi erp, compilati a confronto con l’ente gestore (Acer), fotografano una situazione che vede, in termini percentuali il 69% di stabili assegnati ad utenti di nazionalità italiana e il 31% a utenti stranieri. Ma, se si considerano i nuclei familiari composti da persone italiane e quelli composti da cittadini di altra nazionalità, le percentuali ci dicono che gli alloggi destinanti agli italiani equivalgono a circa l’83% della graduatoria, mentre il 17% a stranieri.

La graduatoria degli assegnatari è composta da un totale di 2792 nuclei familiari suddivisi in 2325 italiani, 52 nuclei di cittadini europei e 415 extraeuropei. Gli utenti in alloggio sono complessivamente 5986: 4179 italiani, 175 europei e 1632 extracomunitari. C’è ancora però chi, secondo le ultime stime, aspetta un alloggio a cui essere assegnato. Stiamo parlando di oltre 630 nuclei familiari di cui 325 stranieri e e 309 italiani. Corrispondenti a circa il 52% di stranieri (48 europei e 277 extra Ue) e il 48% di italiani. Rilevante è anche il dato relativo ai primi cento nuclei familiari entrati nell’ultima graduatoria. Cinquantuno di questi sono composti da persone di nazionalità italiana mentre 49 sono composti da stranieri. Di cui 41 extracomunitari e 8 comunitari. In questo contesto, le assegnazioni accordate negli ultimi dodici mesi dall’Erp sono 35. E il dato che emerge è che sostanzialmente un alloggio su due è stato destinato a persone non italiane.

Nella fattispecie: 16 a persone extracomunitare, un alloggio è stato consegnato a cittadini europei e 18 a italiani. C’è da dire che 158 nuclei familiari, nel corso dell’anno appena passato, sono usciti dall’erp. Di questi 19 stranieri e 139 italiani. In ordine a questi ultimi numeri va sottolineato che 61 nuclei hanno rinunciato all’alloggio, 25 sono state le decadenze, 7 per motivi edilizi, 45 per estinzioni del nucleo assegnatario, 14 per mobilità e sei per occupazione senza titolo.