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22 apr 2022

Chiude il forno Finisce una storia lunga cento anni

Con l’ultimo saluto a Maria Teresa Bigoni termina un’impresa nel segno della tradizione di famiglia

Il forno, fondato a fine dell’800,. tramandato da quattro generazioni di Farinelli
Il forno, fondato a fine dell’800,. tramandato da quattro generazioni di Farinelli
Il forno, fondato a fine dell’800,. tramandato da quattro generazioni di Farinelli

La comunità di Lagosanto, martedì, ha dato l’ultimo saluto a Maria Teresa Bigoni e, con lei, ad un pezzo della propria storia legata al forno Farinelli che ha chiuso i battenti dopo 100 anni di attività. Era l’8 ottobre 1960, quando Maria Teresa si era sposata con Luigi Farinelli, entrando a far parte della grande famiglia che gestiva da generazioni il Forno storico laghese, in piazza Vittorio Veneto, al centro del paese. "Teresa – ricorda Andrea Pambianchi –, poco più che maggiorenne, è entrata con anima e cuore dietro quel banco e dentro quella vita grazie agli insegnamenti di nonna Maria. Lei con dedizione aveva appreso tutto il buono di una tradizione magica", rendendola propria e personalizzandola a tal punto da creare le prelibatezze che tutti ricordano. "Chi di Lagosanto, non ricorda la ‘brasadela’, al ‘turtion’, i ‘luin’ della ‘Teresa dal foran’? Chi non ricorda ‘il ciopet’ o la pizza ‘al Tigin’ che ha accompagnato generazioni di bambini, mentre passavano per andare a scuola o nel pomeriggio per far merenda? Verso la fine degli anni ‘50, Luigi (scomparso nel ’97), il suo fidato dipendente Luciano ‘unica memoria storica rimasta’ e l’amico del forno Giovanni ‘la Svana’ andavano in giro per le poche pizzerie dei lidi comacchiesi per carpire i segreti che si nascondevano dietro questa pinza rossa e bianca per poi, con molta umiltà, trasformarla nella loro famosa pizza". Fino ad arrivare al 2020 quando il Forno Farinelli vinse il premio ‘Best gourmet’ come miglior pane della tradizione e della coppia ferrarese: "Diciamo che questo forno, nel suo momento di gloria (gli anni ‘70, ‘80 e ‘90 cioè pieno boom economico), era uno dei punti di riferimento del paese, fondato alla fine dell’800, e tramandato da ben quattro generazioni di Farinelli – prosegue Pambianchi –. Iniziarono i genitori di Baldo Farinelli tra fine ‘800 e gli inizi del ‘900, e lui insieme a sua moglie Maria Tresoldi, fecero fiorire questa pianta. Luigi e Teresa sono riusciti con tanta volontà e professionalità a far risplendere di luce propria una bottega di panificazione, fino a farla diventare un punto di passaggio e di riferimento per tutti gli abitanti del paese. Sono subentrati poi i problemi di salute di Luca e successivamente della mamma Maria Teresa, cose che hanno fatto abbassare le saracinesche al forno il 25 novembre 2021 con la morte di Luca e, definitivamente a tutta questa magia, il 19 aprile 2022, giorno del funerale di Maria Teresa. Da oltre 100 anni facevano pane per la comunità, non saltando neanche un giorno".

Valerio Franzoni

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