"Ciao Davide, eri un amico sincero e leale"

Bondeno, il dolore sui social dei motociclisti ’kawalieri’ per il 51enne morto nello schianto. "Ora gli autovelox sulla Provinciale"

"Ciao Davide, eri un amico sincero e leale"

"Ciao Davide, eri un amico sincero e leale"

"Se ne va l’amico di tutti. Ciao Davide". È uno dei tanti commenti di cordoglio degli amici del motociclista di 51 anni, che ha perso la vita l’altra mattina sulla Provinciale, a Bondeno. Davide Lamborghini si stava dirigendo verso la frazione Scortichino quando si è scontrato con una Opel Agila guidata da un 89enne. E a centinaia sul profilo Facebook ’Kawalieri di Akashi’ (fans della moto Kawasaki) hanno voluto lasciare un pensiero e un ricordo, sconvolti dalla notizia che si è diffusa l’altra mattina. Aveva tantissimi amici, Davide Lamborghini, e tutti non potevano che voler bene a quello spirito libero che sapeva animare ogni momento in compagnia. Metteva passione in tutto: quando c’era da sostenere il “suo” gruppo di amanti della Kawasaki, era capace di girare ogni giorno con la sua amata moto sfidando freddo o caldo torrido. Uno dei promotori del gruppo dei ’Kawalieri’, ieri, lo ha ricordato con affetto: "La brutta notizia mi ha spezzato il cuore. Tu ’Dada’ Davide Lamborghini che sei sempre stato una persona sincera. Ricordo i tanti discorsi sulla sicurezza dell’abbigliamento tecnico che facevamo sempre quando ci si vedeva, poi si parlava dei caschi che a te piacevano dei colori rosso e bianco. Ti ricorderò sempre non solo come un ’kawaliere’ ma come un amico sincero. Bastava chiamarti e rispondevi sempre presente. Come quando sei venuto in moto al mio compleanno, perché i kawalieri di Akashi sono così. Ciao Dada". La tragedia che ha spezzato la vita di Lamborghini è la seconda in poco tempo sulla ’strada maledetta’. Soltanto venerdì della scorsa settimana era morto il 19enne, Omar Wakib, mentre con alcuni amici stava andando in bicicletta da Scortichino, dove abitava con la famiglia, verso il centro di Bondeno. Una strada, la Provinciale, lunga una ventina di chilometri, dove il manto stradale è stato appena sistemato, ma che nasconde comunque delle insidie. Automobilisti e ciclisti, infatti, sono soliti procedere ad alta velocità. Controllare la velocità in un tratto così lungo non è facile. Per questo Comune e comando di polizia locale hanno chiesto alla prefettura di poter prevedere degli autovelox. Siamo soltanto all’inizio, ma si spera che qualcosa venga fatto.

Matteo Radogna