di Stefano Lolli L’avanzamento di carriera più rapido nella storia della sanità estense è quello di Emanuele Ciotti (nella foto assieme a Monica Calamai). Il quarantenne medico cesenate, nominato appena dieci giorni fa alla guida del Distretto Nord Est (quello che comprende anche la città di Ferrara) si ritrova direttore sanitario dell’Azienda Usl per le dimissioni, motivate con gravi problemi personali, di Stefano Busetti. "Ciotti ha un curriculum di assoluto prestigio, è giovane e motivato – commenta la direttrice generale Monica Calamati –, è stato istintivo pensare a lui per il subentro...

di Stefano Lolli

L’avanzamento di carriera più rapido nella storia della sanità estense è quello di Emanuele Ciotti (nella foto assieme a Monica Calamai). Il quarantenne medico cesenate, nominato appena dieci giorni fa alla guida del Distretto Nord Est (quello che comprende anche la città di Ferrara) si ritrova direttore sanitario dell’Azienda Usl per le dimissioni, motivate con gravi problemi personali, di Stefano Busetti. "Ciotti ha un curriculum di assoluto prestigio, è giovane e motivato – commenta la direttrice generale Monica Calamati –, è stato istintivo pensare a lui per il subentro a Busetti, che ringraziamo per l’apporto". Proveniente da un ruolo dirigenziale del Distretto di Pianura Est dell’Ausl di Bologna, con un passato anche da direttore di ospedale a Rennes, nel nord della Francia (dove ha conseguito un’importante specializzazione), Ciotti si ritrova subito calato nella temperie del Covid: "Ma non dobbiamo dimenticare che non esiste solo questa emergenza – esordisce –, va garantita la tenuta dei servizi per altre patologie fondamentali, specie per un territorio come quello ferrarese, dalla cardiologia al diabete per citare solo alcune tra le più rilevanti". E in contemporanea, lavorare su progetti che garantiscano innovazione: "Siamo impegnati nello sviluppo della telemedicina attraverso nuovi servizi digitali – interviene la Calamai –, e pensiamo all’introduzione, sistematica, della figura di infermiere di comunità". Operazione, questa, che prenderà corpo nel 2021, ma che l’Azienda Usl ha già di fatto avviat: il master è in pieno svolgimento, le professionalità sono state individuate ed è in corso la formazione. "Il gruppo degli infermieri di comunità – prosegue la Calamai – sarà integrato con le medicine di comunità, per garantire soprattutto la gestione domiciliare migliore dele cronicità e rafforzare il sistema di presa in carico dei pazienti".

Ma torniamo a quello che, anche per Ciotti, sarà l’impegno prevalente, ovvero l’emergenza Covid: "E’ quotidiano l’interfaccia con la mia collega dell’Azienda Ospedaliera Langhitano – riprende il direttore sanitario – per tenere costantemente in equilibrio la situazione dei posti letto, con particolare attenzione alle terapie intensive". Da lunedì ne saranno attivati altri 5 all’ospedale del Delta, a Cento invece il reparto Covid è già operativo: "E da lunedì sarà potenziato con ulteriori 18 posti letto", specifica Ciotti. Da questo equilibrio dipende anche la continuità delle attività chirurgiche: "Cerchiamo di non ridurla, e in questo senso è importante l’accordo con le cliniche private convenzionate", sottolinea la Calamai.

Da ultimo, l’aspetto organizzativo in via Cassoli; con il passaggio di Ciotti alla direzione sanitarie, torna vacante il ruolo di direttore del distretto Nord Est. Temporaneamente verrà assunto da Annamaria Ferraresi (direttrice anche del distretto Ovest), ma presto sarà indetta una nuova selezione. Nulla cambia invece per Roberto Bencivegna, direttore del Distretto Sud Est.