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5 mag 2022

Comune, 56 milioni di investimenti nel 2021

Ieri la presentazione in commissione del Consuntivo prima dell’approdo in Consiglio comunale. Matteo Fornasini: "Conti in ordine"

federico di bisceglie
Cronaca
Una foto che ritrae una delle ultime sedute del Consiglio Comunale (Businesspress)
Una foto che ritrae una delle ultime sedute del Consiglio Comunale (Businesspress)
Una foto che ritrae una delle ultime sedute del Consiglio Comunale (Businesspress)

di Federico Di Bisceglie

Conti in ordine e oltre 56 milioni di euro di investimenti sulla città. Questi sono i dati salienti che emergono dal rendiconto di gestione per l’esercizio 2021 del Comune. Ieri, in Commissione, il primo passaggio formale propedeutico all’approdo in Consiglio Comunale. "Abbiamo gestito un bilancio profondamente segnato dagli influssi della pandemia, in maniera prudente e oculata. In questo modo, abbiamo garantito all’Ente una stabilità non scontata". L’identikit del documento economico è tracciato dall’assessore al Bilancio Matteo Fornasini. "La legge – spiega – ci impone tre ’equilibri’: il risultato di competenza, l’equilibrio di bilancio e l’equilibrio complessivo. Tutti e tre risultano ’in positivo’". Tradotto in termini numerici, l’equilibrio di competenza – che a ben guardare è quello più importante nell’ambito di un documento economico pubblico – consta di ventinove milioni di euro. L’equilibrio complessivo segna un + 13,9 milioni di euro. L’ammontare complessivo dell’avanzo corrisponde a circa 53milioni di euro. Somma dalla quale, però, vanno sottratti gli oltre 23 milioni di euro di fondi accantonati e gli oltre 14 milioni di euro di parte vincolata. Ne risulta che, l’avanzo libero a disposizione dell’amministrazione è di circa 14 milioni. Fondi che, assicura l’amministratore, "serviranno per le spese che il Comune dovrà affrontare nel corso del 2022". Già, perché le spese non mancheranno. E il quadro, nonostante l’equilibrio dei conti, presenta alcune incognite per il futuro.

Intanto, i riverberi della pandemia hanno picchiato duro. Basti pensare che, tra Imu, Cosap e imposta di soggiorno il minore gettito per il Comune si è aggirato attorno ai tre milioni e mezzo di euro. In questo senso, tra le voci di spesa che hanno subito maggiori ’danni’, c’è senz’altro quella legata alla tassa di soggiorno. Su precisa sollecitazione della capogruppo di Azione Civica, Roberta Fusari, Fornasini ha ammesso che "lo scorso anno, dalla tassa di soggiorno, il comune ha introiettato solamente 450mila euro. A fronte dei quasi 750 mila incamerati nel 2019". Scenario più roseo si prospetta per l’anno in corso, che sta dando "dati incoraggianti, sul primo trimestre". La previsione che la Giunta ha stilato, è quella di incamerare circa 600mila euro. In ogni caso, valore ancora ben lontano da quelli pre pandemia. A fronte delle minori entrate, va registrato il dato relativo al recupero dell’Imu evasa gli anni scorsi: circa sei milioni e trecento mila euro.

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