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16 giu 2022

"Comune, un patto per evitare lo sciopero"

L’ultimatum dei sindacati: "Dipendenti, ora un protocollo su assunzioni, potenziamento dei servizi e costituzione dell’organismo paritetico"

16 giu 2022
federico di bisceglie
Cronaca

di Federico Di Bisceglie

Ultimatum al Comune. No, non è il titolo di un film d’azione, ma una finestra di dialogo che i confederali hanno voluto aprire con l’amministrazione. Proprio ieri, Cgil, Cisl e Uil, infatti hanno inviato agli uffici municipali la proposta di sottoscrivere un protocollo di intesa per ricucire i rapporti tra le parti, ormai consunti a colpi di tentativi di conciliazione degli esiti negativi. "Stiamo dando un’opportunità all’amministrazione – spiegano – e siamo fiduciosi che la Giunta riesca a coglierne la portata". Il messaggio in filigrana è duplice. Congelare lo sciopero previsto per l’ultima settimana di giugno e sedersi al tavolo delle trattative senza ulteriori strappi. Mantenendo l’agitazione. A sintetizzare i contenuti del documento sono Luca Greco (Fp-Cgil), Kevin Ponzuoli (Cisl) e Leonardo Uba (Uil-Fpl). "A seguito delle dieci assemblee che abbiamo avuto con i dipendenti comunali – dettagliano i sindacalisti – abbiamo elaborato questo protocollo d’intesa, attraverso il quale, sostanzialmente, chiediamo al Comune di ottemperare ai suoi doveri verso i lavoratori, ma soprattutto verso i cittadini attraverso un’erogazione puntuale dei servizi". Dunque, il punto cruciale da cui il documento prende le mosse è la richiesta di "sfruttare tutta la capacità assunzionale entro il 2022, in modo da potenziare gli uffici tecnici e gli uffici amministrativi". La posizione di Cgil, Cisl e Uil è lineare con le rivendicazioni ribadire a più riprese in questi mesi: "Oltre alla costituzione dell’organo paritetico, occorre più personale assunto a tempo indeterminato, anche in ottica di massimizzare l’impatto dei fondi che arriveranno dal Pnrr". La linea di priorità sugli uffici da potenziare è piuttosto generica nel documento, anche se i riferimenti principali sono al Sue, ai Servizi Demografici (nei quali quattro persone entro l’anno andranno in pensione) e nella scuola. Su questo ultimo punto, Greco, Ponzuoli e Uba formulano una richiesta precisa: "Ci sono quindici lavoratori che hanno i requisiti per essere stabilizzati. è necessario che il Comune proceda in questo senso". Tanto più che all’ente, le stabilizzazioni "non rappresenterebbero un costo ulteriore".

A proposito di costi, sul versante degli interinali, Cgil, Cisl e Uil pretendono che ai lavoratori somministrati "venga riconosciuto il salario accessorio". Nella loro ottica, "il servizio delle biblioteche deve tornare a gestione diretta dell’Ente" e, più in generale, "vanno scongiurate ulteriori esternalizzazioni". Il protocollo d’intesa fa espressa richiesta anche di "aggiornare il documento di valutazione dei rischi del Comune, fermo al 2015". Un accenno alla Polizia Locale. "Se si vuole istituire il quarto turno – spiega Greco – non bastano le assunzioni fatte fino a ora. Bisogna assumere più personale, in modo da avere un organico numericamente superiore a quello del 2018". Oltre ad auspicare "un investimento nella formazione sul digitale" dei dipendenti Comunali, Uba lancia una provocazione: "Il sindaco ci ha dato ragione riconoscendo delle criticità nell’azienda sanitaria. Potrebbe, per rimediare a questo problema, promuovere un documento in Consiglio Comunale, finalizzato a sottoporre la questione in Regione".

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