FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Consiglio, ipotesi Parco Urbano. Giunta pronta entro la settimana

Per la prima seduta, quella di insediamento, circola anche la voce che si possa tenere nella nuova Darsena. Tra i nodi da sciogliere, oltre a quello del vicesindaco, anche il nome del futuro presidente. .

Consiglio, ipotesi Parco Urbano. Giunta pronta entro la settimana

Consiglio, ipotesi Parco Urbano. Giunta pronta entro la settimana

Sono i giorni dei lunghi sospiri e delle attese. Il futuro politico di molti è appeso alla volontà del sindaco Fabbri che, per il momento, non si è ancora espresso. Probabilmente in cuor loro, alcuni sanno che dovranno uscire di scena. Così come, al contrario, tanti immaginano un futuro radioso. Il sindaco inizierà le consultazioni nelle prossime ore e, con ogni probabilità, non si tratterà di una trattativa lunghissima. Azzardando una previsione: entro il fine settimana avremo la rosa della nuova giunta. Nel frattempo, alla volta di venerdì i neo eletti consiglieri comunali di maggioranza e opposizione potrebbero ricevere la lettera di convocazione del primo Consiglio Comunale di insediamento. Quello del 27 giugno 2019 fu al contempo spettacolare e storico. All’ombra del grattacielo. Caldo e umidità da Indocina. Il luogo scelto fu il Gad, simbolicamente terreno di aspra contrapposizione politica all’epoca (e tutt’ora). Tant’è che anche durante questa campagna elettorale non sono mancati sconti sul tema. Ma, con ogni probabilità, il luogo sarà diverso nel 2024. C’è già chi pensa alla Darsena, come luogo di consacrazione della continuità dell’amministrazione guidata da Fabbri. Possiamo dire quasi con certezza che non sarà a palazzo Comunale. L’altra ipotesi è quella di tenere la prima assise al parco Urbano. E lì non c’è bisogno di ricordare il livello di contrapposizione che si è innescato prima, durante e dopo (molto dopo, anche) il maxi concerto di Springsteen nel maggio dello scorso anno. Insomma oltre alle poltrone, pende anche la decisione sul luogo. In tutti i ragionamenti, oltre ai ‘nove’ – nulla a che vedere con quelli di tolkiniana memoria – c’è in ballo la votazione del presidente del Consiglio Comunale. Un posto sul quale, comprensibilmente, le aspettative sono molto alte a maggior ragione considerando chi – nonostante i ripetuti attacchi e le ripetute richieste di dimissioni – ha occupato lo scranno fino al termine del mandato. Tatticamente, Fabbri dovrà proporre una figura di garanzia che, più che piegarsi alla cavalleria della maggioranza, trovi rifugio nei bastioni dell’aula. Non sarà semplice. Anche perché – stando sempre a quanto trapela dal palazzo municipale, in cui tra uffici semi vuoti (quelli dei collaboratori del sindaco che dovranno essere riconfermati) e l’imminente ingresso nella lunga estate ferrarese, sembra regnare l’incertezza dell’interregno – il consigliere uscente Francesco Carità, che per diverso tempo aveva più o meno velatamente fatto capire di ambire a quel ruolo, pare possa fare capolino in giunta. D’altra parte, con oltre mille preferenze, la sua posizione è forte. Resta, comunque, il fatto che il presidente del Consiglio sarà fondamentale. Dovrà essere, in discontinuità rispetto al passato, l’uomo (o la donna?) giusto al momento giusto.