Personale sanitario in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Cona durante l’emergen
Personale sanitario in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Cona durante l’emergen

Ferrara, 3 marzo 2020 - Sale a tre il numero di partecipanti all’evento di tango di due weekend fa risultati positivi al Coronavirus. Si tratta di cittadini spagnoli, tutti ospiti dell’hotel Astra di viale Cavour. A comunicarlo sono state le autorità sanitarie del Paese iberico che, a partire dalla mattinata di domenica, hanno fornito al ministero della Salute italiano tutte le informazioni relative agli spostamenti dei loro concittadini sul nostro territorio.

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A partire proprio dalla milonga che si è svolta nell’albergo del centro tra venerdì 21 e domenica 23 febbraio (quindi prima che entrasse in vigore l’ordinanza che, proprio a causa del rischio contagio, sospendeva eventi e manifestazioni). La scoperta dell’infezione da Covid-19 negli ospiti spagnoli ha avuto ovvie conseguenze anche a Ferrara, dove però al momento – va chiarito – non si registrano casi di positività alla febbre di Wuhan.

 

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La presenza dei tre contagiati all’evento ha spinto l’Ausl a correre ai ripari. Nella giornata di domenica gli organizzatori hanno fornito al dipartimento di sanità pubblica l’elenco completo dei 110 iscritti, già in gran parte contattati e oggetto delle verifiche del caso. Si tratta di appassionati provenienti sia dal nostro territorio (19 sono di Ferrara, uno di Bondeno e due di Mesola) che da fuori provincia e regione. Allo stato attuale, stando ai numeri resi noti dall’Ausl, nel Ferrarese ci sono ventisei persone in quarantena domiciliare (ventidue tangueri e i quattro dipendenti della struttura che hanno rassettato le camere degli spagnoli). Isolamento anche per un ballerino della vicina provincia di Rovigo.

A quanto si apprende, nessuno presenta sintomi. Il periodo di isolamento durerà fino a domenica, quando cioè scadranno i quattordici giorni di possibile incubazione del virus dal momento del contatto con il soggetto positivo. Regolarmente in servizio, invece, il resto del personale dell’hotel. L’unica prescrizione, imposta a dieci dipendenti, è quella di tenere monitorate le proprie condizioni di salute fino alla fine della settimana. Diciassette, infine, i soggetti segnalati alle Ausl di altre province e regioni. Mancano ancora all’appello gli addetti al catering (sette persone) per i quali si attende l’elenco da parte della ditta. "Ci teniamo a tranquillizzare ospiti e concittadini – si legge in un post comparso ieri mattina sulla pagina Facebook dell’Astra –. Il nostro albergo non è oggetto di alcun provvedimento restrittivo. Abbiamo fornito all’Asl tutte le informazioni che ci sono state richieste.

Tutte le persone che hanno partecipato all’evento hanno lasciato l’hotel da una settimana". Ulteriori rassicurazioni sono arrivate, nel pomeriggio di ieri, da Nicola Scolamacchia, direttore dell’hotel Astra e presidente di Confesercenti. "Stamattina (ieri, ndr ) abbiamo ricevuto la visita di due operatori dell’Ausl che ci hanno dato indicazioni sul da farsi – ha spiegato –. Siamo sereni, stiamo bene e continuiamo a lavorare rimanendo a disposizione delle autorità sanitarie".


 

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