FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Cpia, fumata bianca . Finalmente la nuova sededel centro per adulti: "Sarà al Darsena City"

Siamo alle battute finali dell’operazione, il vicesindaco Nicola Lodi "Entro due mesi le attività saranno avviate nei locali che il Comune affitterà". La vicenda si apre a luglio, l’organico dei docenti scrive una lettera appello.

Cpia, fumata bianca . Finalmente la nuova sededel centro per adulti: "Sarà al Darsena City"
Cpia, fumata bianca . Finalmente la nuova sededel centro per adulti: "Sarà al Darsena City"

di Federico Di Bisceglie

La scuola per adulti (Cpia) avrà una nuova sede: al Darsena City. Ormai siamo alle battute finali e l’operazione è in via di perfezionamento. Tanto che, dice il vicesindaco Nicola Lodi che per l’occasione veste anche i panni di assessore al Patrimonio, coadiuvato dalla direzione generale, "entro due mesi le attività della scuola potranno essere avviate nei locali che il Comune affitterà".

Un passo indietro. È del primo luglio scorso la lettera appello che tutto l’organico del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti ha inviato al presidente della Provincia, Gianni Michele Padovani e al sindaco Alan Fabbri, attraverso la quale veniva lanciata una richiesta molto chiara: "La dignità di una sede dedicata alla nostra scuola". La comunicazione che la vecchia sede di via Ravera doveva essere sgomberata era piovuta sul Cpia come il colpo di una scure. Tant’è che, sempre all’interno della missiva, i docenti e il personale manifestavano una forte preoccupazione. "Noi docenti e personale ata, in assenza di una sede – si legge nella lettera– oltre ai 1500 studenti che quest’anno hanno frequentato il Cpia, da settembre, rischiamo di essere dispersi nelle aule di altri, il nostro materiale accantonato non si sa dove, un indirizzo di sede provvisorio e il personale sballottato tra una sede e l’altra". E invece, ecco la soluzione. "Dopo mesi di grande lavoro – spiega il numero due della giunta – siamo riusciti a individuare una sede che, per il contesto in cui si trova, sarà definitiva". Il senso di insediare il Cpia al Darsena City è chiaro.

"La riqualificazione complessiva di quel quadrante di città – spiega Lodi – passa anche dalla vocazione differente che si è scelto di dare ad alcune strutture. Al Darsena City l’università ha scelto di collocare alcuni studenti di percorsi di studi particolarmente affollati. Ebbene, insediando in questi locali il centro per la formazione degli adulti, rafforziamo la vocazione formativa che ha assunto questo quartiere. Una sorta di hub formativo". Certo, il target è diverso. Ma l’indirizzo è chiaro. Il percorso per scegliere questi locali – sei, in totale, collocati tra il piano terra e il piano superiore – è stato tutt’altro che semplice. "Abbiamo vagliato tante ipotesi – prosegue Lodi – a partire dalla Sacra Famiglia, ma poi abbiamo ritenuto in accordo con il Cpia, che questa fosse quella più adeguata". Va detto che l’operazione ‘costerà’ al Comune un canone di locazione che si aggira attorno ai 70mila euro all’anno. L’individuazione di una sede alternativa a quella di via Ravera per il centro è stata al centro di una lunga querelle politica. A portare l’affaire nelle aule consiliari fu l’esponente della minoranza, Anna Chiappini (Pd), attraverso un question time. Alle critiche mosse dall’opposizione, Lodi risponde confermando la sua linea. "Da parte del Pd, in questi mesi – chiude – abbiamo sentito moltissime critiche, ma non abbiamo mai ricevuto una proposta. Ci è stato sottoposto il problema, senza però la volontà di risolverlo. Un’attitudine tipica della sinistra ferrarese".