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25 mag 2022

"Cure palliative diventerà struttura complessa"

L’annuncio della direttrice Calamai: "A breve ci sarà un primario". Gulmini: "Siamo tornati a seguire il 60% dei malati oncologici"

25 mag 2022
La. direttrice generale dell’Azienda sanitaria locale, Monica Calamai
La. direttrice generale dell’Azienda sanitaria locale, Monica Calamai
La. direttrice generale dell’Azienda sanitaria locale, Monica Calamai
La. direttrice generale dell’Azienda sanitaria locale, Monica Calamai
La. direttrice generale dell’Azienda sanitaria locale, Monica Calamai
La. direttrice generale dell’Azienda sanitaria locale, Monica Calamai

FERRARA

Con la consapevolezza che il Covid è ancora ben presente, pur se ha allentato la presa, nell’ambito nel consueto appuntamento Salute Focus Ferrara particolare attenzione è stata posta alle cure palliative per i malati oncologici. "Abbiamo ancora numeri significativi - ha spiegato la direttrice AuslFe Monica Calamai -. L’incidenza sta calando ma è ancora di 303,6 casi ogni 100mila abitanti con un totale di 3056 casi positivi, il 97,3% sono asintomatici".

Poi la direttrice ha aggiunto: "Ci sono ancora 95 ricoverati (2 in terapia intensiva) che in buona parte sono pazienti positivi i cui ricoveri non sono legati a problematiche non Covid". Prosegue intanto, seppur a rilento, la campagna vaccinale in particolare per le quarte dosi di over 80 e fragili. A loro la direttrice Calamai ha rivolto l’invito di cogliere l’opportunità della quarta dose perché, afferma, "è molto importante per quel target di età e per chi ha patologie che lo rendono vulnerabile". Parlando di pazienti più fragili, l’incontro si è concentrato, appunto, sui malati oncologici, coloro che spesso devono ricorrere alle cure palliative. Un tema che sta a cuore della direttrice Calamai che "ricordando di aver disegnato insieme ad un architetto uno dei primi Hospice presenti in Italia" ha anche sottolineato come "le cure palliative siano una scelta di civiltà di un popolo". E ancora: "Nonostante la pandemia, grazie a fondi presenti in azienda e anche al Pnrr, abbiamo potenziato la rete nella nostra provincia. I valori fondamentali sono l’appropriatezza, l’autonomia che restituisce dignità ai pazienti e infine l’;equità, intesa come possibilità di avere nodi della rete delle cure su tutto il territorio".

"La rete - ha poi spiegato la responsabile Rete Cure Palliative Provinciale Ausl Ferrara Loretta Gulmini - deve prevedere ambulatori di cure palliative più vicini possibili alle persona. E poi ancora: hospice, cure a domicilio includendo, naturalmente, l’ospedale quale luogo di intercettazione e presa in carico del malato al quale, una volta dimesso, si garantirà continuità assistenziale anche attraverso le consulenze ospedaliere". Gulmini ha proseguito. "Oggi il 60% dei malati oncologici della provincia di Ferrara viene seguito dalla rete delle cure palliative. Percentuale che. Nel primo anno di pandemia è scesa al 50% per ritornare però alla percentuale precedente già dal 2021. Stabili anche i numeri dei ricoveri, sia sull’Hospice di Codigoro che su quello di Ferrara, mentre con la pandemia è stata potenziata la domiciliarità con un aumento del monitoraggio telefonico". L’ultimo dato che la responsabile della rete ha voluto mettere in evidenza è quello legato alla riduzione dei pazienti tumorali terminali deceduti in ospedale: si è passati dal 35% al 24,7%, un dato che riflette una domiciliarità maggiore di questi pazienti. Quanto alle figure professionali coinvolte, a sottolineare il ruolo dell’infermiere è stata Marika Colombi. "È un ruolo che necessita di competenze sempre più avanzate". "Un fronte talmente importante per Ausl Ferrara che le cure palliative diventeranno una struttura complessa a breve – ha poi concluso Calamai – Con primario e il bando già in Gazzetta".

cri. ru.

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