Lubiana è stata tappezzata di manifesti con la foto e i dati di Davide
Lubiana è stata tappezzata di manifesti con la foto e i dati di Davide

Ferrara, 14 aprile 2018 - Il ponte del Drago, con i suoi quattro mostri alati ai bordi, veglia il Ljubljanica, il fiume che taglia a metà Lubiana e che poi finisce dentro la Sava, uno dei maggior affluenti del Danubio. Dai primi del Novecento il ponte veglia il fiume e le sue storie. Perché non c’è solo quella di Davide Maran, lo studente centese scomparso ormai da 20 giorni. Le cronache dei giornali sloveni tra febbraio e marzo hanno raccontato di altre due scomparse.

Trovato un corpo nel fiume

Il 27 febbraio un altro studente, Zoran Durkovic, 32 anni: un’altra storia bagnata di mistero. Il sito Delo.si riprende un’intervista rilasciata dal fratello del ragazzo a Slovenske Novice. Zoran è stato visto l’ultima volta il pomeriggio del 27 lungo il fiume Sava: sarebbe stato addirittura fotografato da uno degli ospiti di un bar mentre camminava verso il corso d’acqua. E’ salito sul ponte. Chi lo ha visto pensava fosse una scommessa, un gioco. Nessuno pensava alla tragedia. Nonostante la polizia abbia immediatamente avviato le ricerche, il corpo non è mai stato ritrovato.

Un mese dopo, il 23 marzo, il nome di un’altra persona, Zoran Stevic, 38 anni, di Lubiana, si aggiunge all’elenco degli scomparsi. Due giorni dopo ed è il destino dello studente di Cento a finire avvolto nella nebbia, dall’alba di quella domenica quando fu visto sulla via Kersnikova, la strada del Club Ljubljana K4. Indossava una giacca verde scuro, scarpe marroni e un berretto di lana nero. Sarebbe poi stato ripreso da una telecamera proprio sul Ponte del Drago, stando ai media sloveni, e la sua caduta sarebbe stata ripresa da una telecamere di sicurezza. Storie ed esistenze, quella di Davide e degli altri ragazzi, che non sono legate tra di loro e che come unico punto in comune hanno il fiume, un punto di domanda enorme, e la disperazione delle famiglie.

Di certo c’è che nella capitale slovena – che ha le radici piantate nella mitologia greca (si dice sia stata fondata da Giasone che uccise il drago che viveva nella palude vicino alla sorgente del fiume Ljubljanica) – le sparizioni inspiegabili sono state diverse, negli ultimi anni: molte di giovanissimi. D’altra parte Lubiana stessa è una città giovane: basta pensare che un settimo della popolazione è composto da studenti. Nel 2016 sparì nel nulla anche un diciottenne, Klemn Jaklič: il 3 aprile il suo corpo venne trovato vicino al Ponte del Drago nel fiume Ljubljanica.

L’ultima volta era stato visto il 5 marzo nel centro della città, assieme ad alcuni amici. Poi di lui non si seppe più nulla, fino a quando l’acqua lo restituì, quasi un mese dopo. Tragici anche i destini di altri due studenti di Maribor, secondo centro più popoloso del Paese dopo la capitale Lubiana, che sparirono tra il 2014 e il 2015. I loro corpi furono poi ritrovati nel fiume Drava. Si chiamavano Peter Aplinac e Klemn Lenka: il primo fu visto alla due di notte davanti a un ristorante, prima di sparire; il secondo aveva trascorso una festa con altri studenti. A quel tempo, ricorda il sito Slovenske Novice, si parlò molto di una sostanza psicoattiva che, dopo un iniziale piacere, provocava un senso di bruciore e che forse poteva indurre chi l’assumeva a buttarsi in acqua per cercare refrigerio. Ma quelle sono altre storie.