La zona è passata al setaccio (foto Businesspress)
La zona è passata al setaccio (foto Businesspress)

Ferrara, 18 febbraio 2019 – E' già stato dimesso dall'ospedale con 25 giorni di prognosi, il nigeriano di 28 anni al centro del caso che ha scatenato la rivolta dei cassonetti in viale della Costituzione (foto), al Gad di Ferrara. Anzi, già poche ore dopo era tornato in zona, tanto che domenica sera è stato trovato in ipotermia nei giardini del grattacielo. Dopo essere uscito dal Sant’Anna con una denuncia per spaccio in tasca, ha passato la domenica su una panchina. Intorno alle 18.30 ha iniziato a sentirsi male. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118. I sanitari, appena scesi dal mezzo, si sono trovati circondati dagli amici del 28enne. I toni si sono alzati e si sono creati alcuni momenti di tensione, risolti senza conseguenze soltanto all’arrivo delle volanti della polizia di Stato.

Intanto, proseguono le indagini della polizia. Il questore Giancarlo Pallini  - spronato anche dall'ira del ministro Salvini - ha promesso interventi rapidi. Gli agenti hanno acquisito tutti i filmati delle telecamere della zona. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che la rivolta al Gad sia partita dalla rabbia di 10-12 nigeriani. In breve tempo, però, le loro urla hanno attirato l'attenzione di altri immigrati: alla fine, sono arrivati a essere ameno 30-40 persone.

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