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1 mag 2022

Distese, lo ’sconto’ bocciato dall’opposizione

La maggioranza decide di decurtare un trenta per cento alle attività. La minoranza polemizza: "Lo sgravio non basta: doveva essere gratis"

Una distesa di un locale (foto di repertorio)
Una distesa di un locale (foto di repertorio)
Una distesa di un locale (foto di repertorio)

La modifica al regolamento per il canone patrimoniale di occupazione suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale è stata tra i punti in discussione nel Consiglio comunale di Comacchio, che si è riunito venerdì sera. Al centro del provvedimento, illustrato dall’assessore alle Attività produttive Sandro Beltrami, vi erano le misure a sostegno dei commercianti a sede fissa e ambulanti. Nello specifico, si prevede uno sgravio sul canone di occupazione suolo pubblico dal 1° aprile al 31 dicembre 2022 del 30%, "al fine – ha spiegato Beltrami – si incentivare la ripresa per le attività commerciali sul territorio, dopo le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria". Inoltre, vengono previste sanzioni ridotte per versamenti tardivi del canone entro 90 giorni o entro un anno di scadenza".

Come chiarito dall’assessore, la scelta del 30% di sgravio rispetto al dovuto "non è stata una nostra considerazione estemporanea, ma è stata frutto di una valutazione fatta su provvedimenti che sono stati assunti da altri Comuni costieri". In questo contesto, come riferito da Beltrami, solo Rimini ha previsto uno sgravio analogo a quello messo in campo dall’amministrazione comacchiese: "Il Comune di Ravenna, come quello di Cervia, hanno ritenuto di non dover intervenire con alcuna quota; Riccione, Cattolica e Misano sono intervenuti con uno sgravio del 20%. Naturalmente abbiamo effettuato anche verifiche contabili rispetto a ciò che si poteva fare, tenendo conto anche delle altre cose che sono da mettere in campo". Il peso di tale intervento ammonta a 23mila euro. Una misura insufficiente, secondo il consigliere di minoranza del gruppo ‘Per Fare’, che riteneva opportuna e finanziariamente sostenibile una esenzione totale dal pagamento del canone sino al 31 dicembre 2022, "che era stata richiesta, tra l’altro, da altre forze politiche e associazioni di categoria" ed è stata adottata anche in altri Comuni della provincia.

Tant’è che ha presentato alcuni emendamenti alle modifiche del regolamento, tra i quali uno specifico che contemplava l’elemento della gratuità del canone sino alla fine dell’anno e che è stato sottoposto al parere tecnico dei dirigenti. La proposta di Fabbri non è risultata accoglibile, "perché crea squilibri di bilancio" – come riportato dal presidente del Consiglio comunale Pier Paolo Carli che ha dato lettura dei motivi del rigetto dell’emendamento. Il documento, dunque, è stato approvato con i soli voti della maggioranza.

Valerio Franzoni

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