La stampa del telone artistico nel laboratorio del Gruppo Masserdotti a Brescia
La stampa del telone artistico nel laboratorio del Gruppo Masserdotti a Brescia

Ferrara, 19 settembre 2019 - Sarà un’installazione chirurgica e al tempo stesso acrobatica, quella che da lunedì (salvo inconvenienti legati a questo punto solo al meteo) vedrà il Duomo panneggiarsi di un sontuoso ‘telone artistico. Un fazzoletto di mille metri quadrati di superficie, tra i più grandi in Italia e in Europa privi di immagini pubblicitarie – i promotori, Confindustria Emilia Romagna in primis, si sono riservati uno spazio laterale –, ma con una forte connotazione artistica. La stampa (VIDEO) è iniziata domenica, ed entro fine settimana il telone verrà confezionato e piegato, proprio come un fazzoletto, per l’istallazione che richiederà la massima cura. Tecnici e operai saranno in azione sul ponteggio del Duomo, per ancorare l’enorme pannello e fissare, sul sagrato, la ‘gonna’ di decoro (che per imposizione della Soprintendenza non potrà avere altri fregi e immagini) che ricoprirà i pannelli di cantiere.

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Cantiere che, rispetto alla collocazione attuale, sarà arretrato di circa due metri sul lato della piazza Trento e Trieste, restituendo quindi spazio a tutta l’area. Il montaggio richiederà circa tre giorni di tempo, perché il telone – più grande di quello montato, nel 2017, sulla facciata del Teatro Comunale – dovrà essere fissato in cima alle impalcature, ad un’altezza di oltre trenta metri dal suolo, e quindi calato delicatamente, agganciato via via e in modo saldo ai ponteggi, evitando la minima piega.

Lo speciale materiale plastico traforato, su cui è stata impressa l’immagine – che raffigura essenzialmente il Protiro della cattedrale, drappeggiato da panneggi fitti di note musicali, spartiti e decorazioni –, lascerà passare l’aria, evitando l’effetto vela. Al tempo stesso, come già per realizzazioni della stessa società (che nel 2015 aveva letteralmente coperto lo stadio di Berlino in occasione della finale di Champions tra Juventus e Barcellona), è garantita la massima tenuta, oltre a un’eccezionale resa cromatica.

Colore caratterizzante del telone ‘parlante’, come è stato definito, sarà un giallo dorato che ha lo scopo, oltre a far risaltare la ricca iconografia ideata dallo scenografo Lorenzo Cutùli, anche di valorizzare il principale monumento del centro storico. Pari solo al Castello per richiamo, più ricco tuttavia di valori anche di natura religiosa e simbolici. Per l’immagine turistica della città, afflitta dal cantiere che ancora a lungo coprirà il Duomo, sarà una riqualificazione (pur temporanea) di grande rilievo. L’iniziativa, promossa dal il Resto del Carlino-QN in collaborazione con la Diocesi di Ferrara-Comacchio, è sostenuta dai nostri lettori, sponsorizzata da Confindustria Emilia, patrocinata da Comune e Ministero dei Beni Culturali.