È troppo facile parlare di goliardata

Giovani cantano cori nazifascisti durante cena di Natale in un locale cittadino, suscitando preoccupazione e riflessioni sulla formazione dei valori democratici e antifascisti nelle nuove generazioni. Confartigianato esprime solidarietà alla comunità offesa e alle forze dell'ordine.

Restiamo attoniti di fronte alle notizie apparse sulla stampa, che riportano di una cena – durante le feste di Natale – in un locale della città, in cui alcuni giovani avrebbero cantato cori nazi fascisti, inneggiando a forme dittatoriali dell’organzzazione sociale, che per il nostro Paese, riporta la memoria storica del ventennio, al periodo più buio della storia recente. Sarà la magistratura, come deve essere, a definire i contorni della vicenda ma riteniamo troppo facile, oggi, trovare giustificazioni sostenendo che si è trattato di una goliardata. Come Confartigianato siamo molto attenti ed interessati alla formazione dei giovani, sia per una composizione equilibrata dei valori comuni dentro le nostre Comunità, ma anche per garantire le libertà personali ed economiche indispensabili soprattutto per i piccoli imprenditori. Valori per noi non negoziabili che per Confartigianato sono patrimonio assoluto. Pensare a giovani che inneggiano chimere razziste è doloroso. Sotto tanti punti di vista. E deve interrogare tutti noi. Innanzitutto deve interrogare gli adulti. Siamo stati in grado di costruire una coscienza collettiva democratica, antifascista ed anti dittatoriale? Abbiamo fornito alle giovani generazioni un impianto valoriale che in qualche modo faccia da scudo a questi rigurgiti contrari ai valori democratici? Si stanno fornendo alle nuove generazioni chiari modelli o messaggi positivi oppure si enfetizza o si premia chi inneggia, magari anche nelle canzoni, all’uso della violenza o alle armi? Ebbene, di primo acchito verrebbe da rispondere di no. Verrebbe da dire che questi episodi sono il frutto di un fallimento educativo. A maggior ragione perché tutto ciò accade nella città di Giorgio Bassani, del Meis. In una città che trasuda cultura ebraica in ogni angolo e che ha una lunghissima tradizione di convivenza, libertà economiche, amicizia e rispetto per la comunità offesa a cui va la nostra piena solidarietà. Così come va la nostra piena solidarietà ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Confartigianato ha sempre fatto perno su valori democratici e antidittatoriali.

*Graziano Gallerani e Paolo Cirelli, presidente provinciale e segretario Confartigianato