JACOPO CAVALLINI
Cronaca

"Ecco Dossena e nuovi manager. La continuità si basa sui successi. La Curva? Accantoniamo i dissidi"

Il presidente a 360°: "I soldi? Ci sono, ho rassicurato il sindaco sul futuro. Da mister e giocatori 110%"

"Ecco Dossena e nuovi manager. La continuità si basa sui successi. La Curva? Accantoniamo i dissidi"

"Ecco Dossena e nuovi manager. La continuità si basa sui successi. La Curva? Accantoniamo i dissidi"

Le ufficialità tanto attese sono arrivate direttamente dalla vivavoce del presidente Joe Tacopina: saranno Luca Carra, Paolo Danzè e Andrea Dossena i nuovi ‘manager’ - così ha voluto definirli il vulcanico numero uno biancazzurro – da cui ripartirà la Spal. L’ennesimo reset totale, il terzo in tre anni, di cui Tacopina ha parlato in una affollatissima conferenza stampa al centro di via Copparo, alla quale ha partecipato pure il nuovo mister biancazzurro Dossena, ex laterale sinistro di Napoli e Liverpool, che ha firmato un contratto biennale dopo la positiva esperienza alla Pro Vercelli. "La sensazione era che alla Spal servisse nuova linfa – le prime parole del presidente –, la continuità mi piace ma deve basarsi sul successo, e l’ultima stagione non è stata soddisfacente. Abbiamo commesso errori di cui mi assumo la responsabilità, ma vogliamo andare avanti: ho incontrato il sindaco Fabbri e ci siamo confrontati sui nostri piani per il futuro, confermando il nostro impegno finanziario. I soldi ci sono, credetemi: abbiamo scelto di affidarci a manager di assoluta qualità, non voglio fare proclami sul piano sportivo ma quest’anno tutti dovranno dare il 110%. Non tollereremo più situazioni spiacevoli, a costo di fare allenare i giocatori individualmente e di escluderli dal progetto".

Non può mancare un passaggio sul rapporto con la tifoseria, e in particolare con una frangia della Curva Ovest, che nei giorni scorsi ha di nuovo contestato Tacopina: "Parliamo di una sessantina di persone, ma tengo a precisare che la mia relazione con i tifosi della Spal è ottima. Non dobbiamo generalizzare, è un gruppo ristretto che mi contesta e che non ha rispetto nei miei confronti: li ho invitati ad un incontro più volte, hanno sempre rifiutato. Sappiano che la mia porta è sempre aperta, sono pronto a mettere da parte questi dissidi per il bene della Spal: ho grande rispetto per la nostra curva. Siamo tutti consapevoli, però, a cosa va incontro la Spal se questa proprietà abbandona la nave? Abbiamo ereditato 20 milioni di debiti dalla precedente gestione, in tre anni ne abbiamo saldati più della metà, l’obiettivo minimo è arrivare al pareggio di bilancio nel 2027. Questa gente vuole che ritorni Mattioli? Se qualcuno desidera entrare in società è libero di farlo, ma porti subito 10 milioni, che è il budget di quest’anno: altrimenti parliamo del nulla".

Prima di lasciare spazio alle parole del neo mister Dossena, il presidente biancazzurro ha tenuto a dire la sua sulla penalizzazione di tre punti inflitta dalla federazione per un ritardo nei pagamenti: "Voglio tranquillizzare tutti, è stato un errore amministrativo occorso nella passata stagione ma i soldi ci sono sempre stati e ci saranno anche in futuro. Abbiamo spiegato le cause con un apposito comunicato, si è trattato di un ritardo che ha coinvolto le banche nel trasferimento dei fondi. Contiamo di poter ridurre la penalità". Accompagnato dal socio Marcello Follano, è sembrato un Tacopina spavaldo, voglioso di lasciarsi alle spalle le ultimi difficili annate e sicuro di aver fatto finalmente le scelte giuste: la speranza è che sia davvero così, all’alba dell’ennesima estate di ripartenza spallina.