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24 mag 2022

Edicola votiva pulita, concluso il restauro

Uno dei simboli religiosi del territorio è tornato ai fasti di un tempo grazie al gruppo di Giacomo Balboni

24 mag 2022
L’oratorio della Crocetta uno dei luoghi simboli dell’associazione Crocetta in prima linea per i restauri (foto di repertorio)
L’oratorio della Crocetta uno dei luoghi simboli dell’associazione Crocetta in prima linea per i restauri (foto di repertorio)
L’oratorio della Crocetta uno dei luoghi simboli dell’associazione Crocetta in prima linea per i restauri (foto di repertorio)
L’oratorio della Crocetta uno dei luoghi simboli dell’associazione Crocetta in prima linea per i restauri (foto di repertorio)
L’oratorio della Crocetta uno dei luoghi simboli dell’associazione Crocetta in prima linea per i restauri (foto di repertorio)
L’oratorio della Crocetta uno dei luoghi simboli dell’associazione Crocetta in prima linea per i restauri (foto di repertorio)

Con un bellissimo lavoro di recupero e protezione del patrimonio culturale-religioso centese, l’Associazione Crocetta guidata da Giacomo Balboni, ha realizzato il restauro dell’edicola votiva dedicata alla Madonna di San Luca, posta in via Ponte Reno. Iniziativa, resa possibile grazie al Patto di collaborazione tra l’associazione e il Comune di Cento, proprietario dell’immobile, culminerà con l’inaugurazione di sabato alle 11. Molteplici sono statele iniziative svolte dall’associazione, fra queste una raccolta fondi per la pulizia e la manutenzione della pala della chiesa di Penzale e il restauro dell’edicola votiva di via Ponte Reno, simbolo religioso strettamente legato alla tradizione locale, che vede dunque un importante recupero, assicurandolo per gli anni a venire.

Dopo l’accordo raggiunto con la Soprintendenza, infatti, il progetto prevedeva diversi step legati alla pulizia, la manutenzione straordinaria ma anche la sistemazione e il restauro della parte muraria. L’edificio aveva molte parti danneggiate dall’umidità e un intenso trattamento biocida e di pulitura, ha riportato visibili anche particolari colori dei materiali. L’intervento è stato fondamentale per salvare e tramandare questa importante testimonianza di fede che fu realizzata nel 1834 da Antonio Serra su mandato di Paolo Boriani al quale la Vergine apparve in sogno chiedendo il pilastrino per quanti non potessero recarsi al colle della Guardia a Bologna, rifatta nel 1873 dal banchiere Luigi Vancini e mai più toccata, scampata anche alle bombe della 2° Guerra Mondiale. Inaugurazione che sarà occasione per ringraziare Alberto Ferraresi, progettista e direttore dei lavori, i restauratori Luigi Soligo e Francesca Girotti, le famiglie residenti nella zona, la parrocchia di San Pietro e tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo.

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