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13 apr 2022

"Esserci sempre", un motto e un impegno Il questore: "Reati in calo in città e provincia"

Alla celebrazionie dell’anniversario della fondazione della polizia, Calabrese ha sottolineato una diminuzione soltanto a Ferrara del 14 per cento

matteo radogna
Cronaca

di Matteo Radogna

"Esserci sempre". E la polizia c’è. Un messaggio forte quello lanciato ieri dal palco del Teatro Nuovo emerso sia dalla lettura della missiva inviata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dalle parole del questore Salvatore Calabrese. Nell’ambito del 170° anniversario della fondazione della polizia di stato, è stato più volte rimarcato l’impegno a essere sempre più capillari e vicini ai cittadini: "Esserci sempre è l’obiettivo verso cui siamo proiettati, con grande dedizione", ha sottolineato il questore Calabrese. E ancora: "Il mio sincero ringraziamento va alle donne e agli uomini di tutte le articolazioni e specialità della Polizia di Stato di questa provincia, che ogni giorno, ogni notte, adempiono il proprio servizio con responsabilità, passione e sacrificio. Un impegno e dedizione che, a tutti i livelli, hanno dimostrato, facendo sempre il proprio dovere con abnegazione e professionalità, per rispondere ai bisogni della collettività". L’apporto della polizia di stato, quindi, è andato ben oltre i normali compiti.

Dal bilancio dell’attività che va dal primo aprile 2021 al 31 marzo 2022, emerge, oltre alla diminuzione dei reati del 14 per cento a Ferrara e del 12 per cento nella provincia, l’impegno straordinario dovuto all’emergenza sanitaria, con i controlli del rispetto delle regole messi in campo dopo ogni Dpcm approvato dal Governo. "L’azione di coordinamento in concerto con la prefettura, esercitata nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, è stato determinante", ha chiarito Calabrese.

I numeri, relativi al lavoro svolto dagli agenti, si commentano da soli: in un anno sono stati 620 i servizi di ordine e sicurezza pubblica per manifestazioni di cui 53 sportive. Tanti i controlli sul territorio: gli agenti hanno verificato i documenti di 25.599 persone e 8.797 veicoli. Le volanti hanno effettuato 5.353 interventi e ricevuto 26.018 chiamate al 113. Il ’poliziotto di quartiere’ ha svolto la sua azione di prossimità con 272 pattuglie. Quasi duecento, invece, i servizi straordinari di controllo del territorio. Molti dei sopralluoghi hanno interessato esercizi commerciali, abitazioni, aziende in aree centrali e periferiche della città. Le attività della squadra mobile, del resto, hanno consentito di assicurare alla giustizia numerosi autori di reati gravi. Si parla di 69 persone arrestate e di altre (193 in totale) denunciate.

Sempre la squadra mobile ha impiegato sul territorio 1.060 pattuglie in servizi di prevenzione e repressione della criminalità diffusa, di cui 470 per contrastare lo spaccio di stupefacenti e 590 contro i reati predatori. Fondamentale anche l’azione di prevenzione della divisione anticrimine che ha portato a 57 avvisi orali, 77 rimpatri, 4 daspo, 10 dacur (divieto d’accesso alle aree urbane), 12 ammonimenti e 38 ammonimenti per violenza domestica.

Sul versante dell’immigrazione, la questura ha avuto ovviamente un ruolo cruciale: 12.222 permessi di soggiorno rilasciati, mentre sono stati 149 gli ordini di allontanamento dal territorio nazionale e 13 gli accompagnamenti alla frontiera. Intensa l’attività della polizia stradale con 5.134 contravvenzioni, 257 incidenti rilevati e 1.303 controlli con l’etilometro. La polstrada ha anche arrestato tre persone e ne ha denunciate 32, a seguito di 8.098 controlli. La polizia ferroviaria, invece, ha arrestato due persone e ne ha denunciate 48. Nell’ambito della propria attività, inoltre, la polizia postale ha denunciato 188 persone ed effettuato 10 incontri con gli alunni delle scuole della provincia. Alla fine delle celebrazioni dell’anniversario, sul palco sono saliti sia il questore che il prefetto Rinaldo Argentieri per gli encomi e lodi agli agenti che si sono distinti. Il filo conduttore, più volte ripetuto da Calabrese, è stata l’importanza del lavoro in sinergia tra tutte le forze dell’ordine. "Con le quali abbiamo un ottimo rapporto", ha sottolineato Calabrese.

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