Fanghi, ecco come sarà l’impianto "Lavorerà 80mila tonnellate l’anno"

Portomaggiore, lo stabilimento sarà realizzato a Portoverrara e utilizzerà gli scarti dei depuratori comunali.

È stato depositato all’albo pretorio dei comuni dell’Unione Valli e Delizie il Via, Valutazione di impatto ambientale, dell’impianto di produzione di fertilizzanti da fanghi di depurazione, presentato dall’azienda di Giorgio Nicoli srl di Crevalcore. L’impianto sarà realizzato in via Portoni Bandissolo, a Portoverrara, nel comune di Portomaggiore. L’attività si svolgerà utilizzando i fanghi provenienti dai depuratori comunali che trattano le acque reflue urbane e da industrie agroalimentari, scelti e selezionati per essere trattati nell’impianto, con particolare attenzione alle caratteristiche qualitative, privilegiando quelli in grado di fornire le migliori proprietà al prodotto finale denominato "gesso di defecazione da fanghi". Il prodotto ottenuto è un correttivo del suolo bilanciato nelle sue componenti organica e minerale, fornisce direttamente calcio, necessario alle piante per rinforzare le pareti cellulari, rendendole più resistenti alle malattie e al gelo. I materiali saranno trattati in impianto per un quantitativo stimato di circa 80 mila tonnellate all’anno. L’ambito di provenienza dei fanghi di depurazione che afferiranno all’impianto potrà essere sia regionale (la produzione dei soli fanghi civili – dati Regione Emilia-Romagna anno 2015 – si attesta sulle 400 mila tonnellate all’anno) che extraregionale. L’impianto è stato è stato bocciato sia dei comuni dell’Unione Valli e Delizie sia dal Comitato No Fanghi che dalle associazioni ambientaliste. Da notare la forte contrarietà espressa dal vice sindaco di Argenta Sauro Borea, che ha la delega anche all’Ambiente: "La ditta proponente – si legge nel documento congiunto - ha ripresentato un progetto secondo le indicazioni uscite dalla prima procedura di screening. In seguito a questo abbiamo avuto diversi incontri anche con il coordinamento No fanghi. Come abbiamo avuto modo di ribadire, le nostre amministrazioni sono contrarie all’insediamento".

f.v.