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16 apr 2022

Fiumi di droga in Gad, pene fino a sette anni

Inchiesta Wall Street, condanna per sedici dei diciassette imputati accusati di gestire la piazza di spaccio ai piedi del Grattacielo

cristina rufini;
Cronaca
Uno degli ultimi interventi della Polizia in zona Gad per controllare il sistema di spaccio (Foto Businesspress)
Uno degli ultimi interventi della Polizia in zona Gad per controllare il sistema di spaccio (Foto Businesspress)
Uno degli ultimi interventi della Polizia in zona Gad per controllare il sistema di spaccio (Foto Businesspress)

di Cristina Rufini Quattro anni dopo l’inizio delle indagini arriva la sentenza sulla max inchiesta Wall Street sullo spaccio di droga in zona Gad, ai piedi del grattacielo. Quella stessa inchiesta che per la prima volta ha acceso i riflettori sul sistema organizzato dello smercio di sostanze stupefacenti, gestito dai clan nigeriani e ha permesso negli anni di liberare quella fetta di città dalla morsa degli spacciatori. Ieri il giudice del Tribunale di Ferrara, Giulia Caucci, ha firmato sedici condanne e una assoluzione piena per i diciassette imputati portati a processo dal pubblico ministero che ha coordinato le indagini, Andrea Maggioni. Con pene che vanno da un minimo di sette mesi a un massimo di sette anni. Un primo punto importante. "Avevano preso il monopolio del business illecito – ha dichiarato poco più di un mese fa durante la sua requisitoria il pm Maggioni – E proprio in quel periodo, si parla del 2018, erano stati raggiunti i livelli massimi di predominio, con la possibilità di espandersi al centro della città. In quel parco che è tornato ad accogliere i ragazzi che giocano a calcio o basket e anche i bambini, si poteva entrare soltanto per acquistare droga, altrimenti l’ingresso era impedito. Pericoloso. Invece oggi grazie certo all’amministrazione comunale che l’ha recuperato, ma anche a questa inchiesta che ha permesso di scoprire il sistema di affari, quell’area è stata liberata". Prima di chiedere le diciassette condanne, Maggioni aveva premesso di aver deciso di presentare richieste di pena ’mitigate’ nella speranza che in quella zona oggi recuperata e riconsegnata ad anziani e bambini, un giorno possano giocare anche i figli degli odierni imputati, dopo il percorso di recupero. Chissà. Intanto devono attraversare quel percorso. Le condanne. Delle diciassette richieste del pm, il giudice Caucci ne ha accolte sedici, con un’assoluzione piena, diminuendo alcune istanze ma ...

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