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3 ago 2022

Fusione delle aziende sanitarie "Gruppi di lavoro da settembre"

La direttrice Calamai (Ausl e Cona) illustra i prossimi passi: "Operazione complessa. Occorre il placet del ministero"

3 ago 2022
federico di bisceglie
Cronaca
La direttrice delle due aziende sanitarie, Monica Calamai
La direttrice delle due aziende sanitarie, Monica Calamai
La direttrice delle due aziende sanitarie, Monica Calamai
La direttrice delle due aziende sanitarie, Monica Calamai
La direttrice delle due aziende sanitarie, Monica Calamai
La direttrice delle due aziende sanitarie, Monica Calamai

di Federico Di Bisceglie Ancora non c’è una data certa per il completamento della fusione delle due aziende sanitarie. Certo è, però, che l’attribuzione a Monica Calamai (già direttrice generale dell’Ausl) dell’incarico di commissario straordinario di Cona, è una "concreta accelerazione in questo senso". Sono panni nuovi, che Calamai tuttavia calza con disinvoltura. Conscia, tuttavia, "che sarà un percorso lungo e laborioso, ma che portà un grande valore aggiunto". L’altro giorno ha già fatto un tour in qualche reparto per prendere confidenza con la struttura. E ieri, invece, ha spiegato quali sono in linea di massima i prossimi step del processo di fusione. Il primo ’ostacolo’, come peraltro sottolineato dal segretario della Uil, Massimo Zanirato sul Carlino nei giorni scorsi, ha una caratterizzazione giuridica. "Giuridicamente – spiega Calamai – le aziende sono entità distinte. Ora occorre un passaggio formale del ministero per sancire la fusione e costituire la nuova società". La costituzione ex novo di un altro soggetto societario (probabilmente in termini di bilancio e addetti, il più rilevante della provincia) non è un passaggio banale. Anche dal punto di vista contrattuale. Passaggio sul quale Calamai fa presente che "non verranno perse le prerogative", in ottica di una sostanziale parificazione di trattamento per i lavoratori delle due aziende. "La peculiarità della nuova realtà– prosegue – è che si sostanzierà di due componenti che di fatto si compenetrano: un’azienda sanitaria-universitaria". Sul processo di unificazione, benché ancora non iniziato ufficialmente, Calamai ha già disposto un piano operativo piuttosto stringente. "Durante gli anni del Covid – precisa – il processo di fusione è stato portato avanti, malgrado non sia stato evidente ai più. Il progetto di azienda digitale, ad esempio, è immaginato per un’azienda unica, l’organismo di valutazione delle performance aziendali è stato unificato". Di qui a fine anno ci saranno passi importanti verso ...

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