Gonfalone, divise e orgoglio. E’ l’anniversario dei Bersaglieri

I Bersaglieri di Ferrara commemorano il 180° anniversario dalla fondazione, celebrando i valori e la storia del corpo militare che ha rivoluzionato le battaglie con il movimento. Presenti autorità e riflessioni sul ruolo attuale dei bersaglieri nelle missioni internazionali di pace.

Gonfalone, divise e orgoglio. E’ l’anniversario dei Bersaglieri

Gonfalone, divise e orgoglio. E’ l’anniversario dei Bersaglieri

È in un’assolata piazza XXIV che le sezioni del corpo dei Bersaglieri di Ferrara hanno commemorato il centottantesimo anno dalla loro fondazione, il 18 giugno 1836 da parte del capitano dei Granatieri di Sardegna Alessandro La Marmora.

Alla cerimonia, con il gonfalone del Comune di Ferrara, erano presenti il viceprefetto Vincenzo Martorano, che ha portato i saluti del prefetto Massimo Marchesiello, il tenente colonnello Giuseppe Valenzano del Coa dell’Aeronautica Militare, insieme al presidente regionale associazione bersaglieri Gabriele Strozzi e al presidente della sezione di Ferrara Raffaele Ghelfi. "Centottantotto anni fa l’allora capitano La Marmora ebbe l’intuizione di creare un corpo veloce – ha raccontato Strozzi, ripercorrendo la storia e i valori dei bersaglieri –, che con la sua costituzione rivoluzionò il sistema delle battaglie dell’epoca, non più statiche, ma di movimento. La Marmora stabilì anche un decalogo di comportamento fisico e morale tuttora in vigore e che deve essere condiviso, con cui non ha formato solo i soldati, ma anche gli uomini. Da allora i bersaglieri hanno partecipato a tutto quello che è avvenuto sul territorio nazionale e non, presenti in tutte le guerre e le battaglie. Da 188 anni siamo stati, siamo e saremo sempre nella società civile, con la solidarietà. Il nostro spirito esiste ancora e sarà sicuramente qualcosa a cui attingere per il futuro". "Oggi i bersaglieri – ha proseguito Ghelfi – continuano ad essere protagonisti della storia d’Italia partecipando alle missioni di pace nel mondo, con un contributo essenziale. Attualmente sono presenti in 15 missioni internazionali, portando la loro professionalità nella tutela dei diritti umani, primo passo per il rafforzamento del tessuto sociale e delle istituzioni civili laddove sono mancate".

Lucia Bianchini