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24 giu 2022

Ferrara, Gps sull'auto per spiare la ex: ai domiciliari per stalking

Non accetta la  fine della relazione e inizia a perseguitarla con messaggi, chiamate e appostamenti. Ha usato un carrello elevatore per salire fino al balcone della donna che aveva rifiutato di vederlo

24 giu 2022
federico malavasi
Cronaca
Delle indagini e dell’arresto si sono occupati gli agenti della squadra mobile (foto di repertorio)
Delle indagini e dell’arresto si sono occupati gli agenti della squadra mobile
Delle indagini e dell’arresto si sono occupati gli agenti della squadra mobile (foto di repertorio)
Delle indagini e dell’arresto si sono occupati gli agenti della squadra mobile

Ferrara, 24 giugno 2022 - Telefonate a ripetizione, valanghe di messaggi, biglietti sulla porta, appostamenti e addirittura un Gps nascosto nella macchina per controllarne i movimenti. A tanto sarebbe arrivato un operaio quarantenne italiano, finito mercoledì agli arresti domiciliari per atti persecutori ai danni della ex compagna. Il provvedimento cautelare è stata emesso dal giudice ed è stato eseguito dagli uomini della squadra mobile, a conclusione delle indagini scaturite dalla denuncia della malcapitata. La donna si era infatti rivolta alla polizia di Stato, stanca delle continue vessazioni subite da parte dell’operaio. Agli agenti ha illustrato i comportamenti dell’ex compagno che, una volta cristallizzati dalle testimonianze raccolte, hanno consentito al tribunale di emettere la misura cautelare.

La vicenda che ha portato il quarantenne agli arresti domiciliari prende le mosse dalla fine di una relazione sentimentale, iniziata a settembre del 2021 e terminata nel gennaio di quest’anno. Dopo la rottura, l’operaio non ha saputo rassegnarsi e ha iniziato a prendere di mira la ex con una serie di comportamenti minacciosi e molesti. Ha cominciato con una pioggia di messaggi e telefonate, anche tramite i social e con numeri diversi per non farsi riconoscere. È poi passato alle ingerenze nella vita della malcapitata, presentandosi a qualsiasi ora del giorno a casa sua per chiedere spiegazioni della fine della loro relazione, urlandole addosso quando la incrociava e cercando sempre nuovi contatti.

Avrebbe anche cercato più volte di incontrarla sul luogo di lavoro o in altri posti da lei frequentati. Ma non è tutto. In alcune occasioni, l’uomo ha anche alzato l’asticella degli atti persecutori, arrivando a comportamenti decisamente inquietanti. Secondo le ricostruzioni della polizia, aveva infatti installato un Gps nell’auto della vittima, al fine di controllarne gli spostamenti. In un’occasione, poi, si era presentato a casa sua con un carroponte dotato di carrello elevatore, strumento che aveva a disposizione per via del suo lavoro. In un giorno di febbraio, sentendosi rifiutare l’offerta di un aperitivo, il quarantenne si era infatti presentato con il macchinario sotto l’abitazione della ex compagna. Grazie al carrello elevatore si era sollevato fino all’altezza del balcone della sua abitazione, presentandosi con due bicchieri in mano. Per finire, l’uomo è stato indagato anche per violazione di domicilio, in quanto, in diverse occasioni, avrebbe scavalcato il cancello di casa della donna con la scusa di parlare con lei, nonostante il suo rifiuto.

Tutti elementi che, messi insieme, sono bastati a convincere il giudice a emettere la misura cautelare degli arresti domiciliari, provvedimento eseguito mercoledì dagli uomini della squadra mobile.

 

 

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