Granchio blu, la corazza per l’industria farmaceutica

Progetto del dipartimento di chimica di Unife, è stato illustrato durante un incontro con gli esperti

Comacchio (Ferrara), 30 ottobre 2023 – E’ lo smaltimento e l’utilizzo della corazza del granchio blu l’ultima frontiera con la quale si sta misurando il mondo della ricerca. Il progetto, in fase di sperimentazione nell’istituto di Chimica di Unife, apre un grande orizzonte, che coinvolge le aziende farmaceutiche.

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Di granchio blu, vongole a rischio estinzione, idee per salvarle dal killer dei mari arrivato, uno ’strappo’ sulle navi mercantili, dalle coste americane si è parlato all’incontro dibattito nella sala Aceti, Manifattura dei Marinati. Sono intervenuti esperti del settore e tanti cittadini che hanno vissuto, per professione, nell’ambiente vallivo. Al tavolo dei relatori, Francesco Paesanti, biologo e tecnico della venericoltura, Roberto Gelli, presidente di un’associazione culturale e ambientale che sta sperimentando, ai fini della certificazione, il progetto di recupero del ’capulerio’ – il guscio – del granchio.

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Ha moderato il professor Giovanni Gelli, presidente della Consulta Popolare e coordinatore di CittadinanzAttiva provinciale. Durante l’incontro è inervenuto il presidente della cooperativa Esperia di Goro, Mauro Gianella, rappresentante dei pescatori a strascico della marineria di Goro e di Portogaribaldi. Al termine dell’incontro – filo conduttore l’emergenza granchio blu –, sono emerse alcune proposte concrete. Innazitutto il problema immediato (incide pesantemente sulle semine e sugli investimenti) di ridurre la pressione del granchio blu sugli allevamenti di vongole. Alle marinerie di Goro e di Portogaribaldi dei pescatori a strascico dovrebbe essere concessa la possibilità di effettuare, in deroga, questo tipo di pesca per catturare il maggior numero di esemplari di femmine e azzerare così la riproduzione.

"Dovrebbero essere previsti dagli enti pubblici – l’appello – indennizzi equi per gli operatori che effettuano questa pesca. Nel medio periodo sarebbe opportuno popolare il mare – hanno proseguito – di predatori di granchi blu, come le tartarughe di mare". Tra gli obiettivi, contrastare l’ingresso del granchio crocifisso, di origine indo-pacifica nel nostro mare, granchio individuato lungo le coste marchigiane.

C’è poi il capitolo della trasformazione. I macchinari per l’industrializzazione sono già disponibili. I molluschicultori o i loro consorzi potrebbero istituire un’azienda, così da trasformare la corazza in una risorsa. Infine, per dare un futuro agli allevatori di vongole – la loro attività rischia una stasi biennale – occorre individuare nel territorio comacchiese un’area da destinare a nursery per il seme di vongola, area difendibile dall’attacco dei predatori. Un’area con queste caratteristiche potrebbe essere lo specchio d’acqua Valle Capre.