Il dirigente scolastico del Perlasca Stefano Gargioni nel suo ufficio (Businesspress)
Il dirigente scolastico del Perlasca Stefano Gargioni nel suo ufficio (Businesspress)

Ferrara, 20 settembre 2021 - La schiera degli indignati si infittisce. L’apripista è stato il deputato dem Emanuele Fiano che, assieme al collega Luca Rizzo Nervo, ha annunciato un’interrogazione parlamentare. Ma a cascata, anche il Pd regionale e locale si accoda. Il post del dirigente scolastico del Peralsca Stefano Gargioni con la foto del binario 21 e i cancelli di Auschwitz ha provocato non pochi tumulti. Alle coscienze, più che altro.

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Il caso Green pass, per il preside la scuola è come Auschwitz. Bufera sul fotomontaggio -  "Io, discriminato per una scelta libera. Mi sento come gli ebrei: braccato"

La consigliera regionale dem Marcella Zappaterra scrive indignata che "un preside ha dato l’ennesima prova di non essere adatto a ricoprire il ruolo di educatore e di guida della comunità scolastica. Ha postato infatti un fotomontaggio rivoltante"."Non se ne può più – chiude – di chi ricopre ruoli importanti per una comunità senza esserne all’altezza". Il segretario comunale del Pd Alessandro Talmelli, in un post su Facebook scrive che "è davvero sconcertante e gravissimo che un dirigente scolastico condivida un’immagine come questa. Grazie agli onorevoli Emanuele Fiano e Luca Rizzo Nervo che oggi presenteranno un’interrogazione parlamentare per l’estromissione del dirigente dall’insegnamento e dai ruoli dirigenziali scolastici. Auspichiamo che tutto l’arco parlamentare sostenga la proposta".

Si accoda anche la sezione ferrarese di Articolo 1. "Siamo sconcertati dalle posizioni espresse da un dirigente scolastico della nostra città che, con ogni evidenza ha deciso di promuovere un’autentica campagna antivaccinale, equiparando l’obbligatorietà del green pass alle violenze e allo sterminio perpetuati nei campi di concentramento – scrivono in una nota – . Il senatore di Articolo Uno Vasco Errani presenterà un’interpellanza urgente che verrà discussa già domani. È doveroso interrogare tutte le istituzioni coinvolte sulla gravità di questa condotta e sull’incompatibilità evidente con il ruolo rilevantissimo ad oggi ancora esercitato dall’autore di queste irricevibili analogie". Anche i dirigenti scolastici ferraresi si sono mobilitati per stigmatizzare il post del collega Gargioni. "Quando l’approssimazione scientifica, la falsificazione storica e il desiderio di protagonismo arrivano al punto di postare fotomontaggi pesantemente offensivi, lesivi della memoria di una tragedia come quella dei campi di sterminio – così i dirigenti scolastici ferraresi – non possiamo accettare di essere accomunati a tali espressioni anche solo per il nostro silenzio. È un errore che non ammette scusanti, vogliamo dirlo con chiarezza". I presidi non hanno la presunzione di "parlare a nome di tutti i colleghi, ma sicuramente i dirigenti scolastici ferraresi pensano e agiscono in tutt’altro modo, con rispetto, comprensione ed equilibrio".

Concetti ai quali si associa anche la sezione regionale dell’associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola (Anp). Anche i genitori del consiglio d’istituto del Perlasca si sono mobilitati. Abbiamo avuto il contenuto della lettera che hanno inviato all’Ufficio scolastico provinciale. "Purtroppo – scrivono – un’opinione ispirata da convinzioni di natura politica irrompe nel mondo della scuola, creando disorientamento tra famiglie e alunni. Il personale del Perlasca ha predisposto attente procedure di sicurezza, rispettose di ogni normativa di legge, a tutela degli alunni e del personale stesso. Gargioni può sostenere politicamente chi ritiene più opportuno e può, in questi giorni di assenza, scrivere, parlare, postare, pubblicare quello che ritiene più opportuno, nel pieno rispetto del diritto di libertà di opinione, costituzionalmente garantito. Ma, d’altra parte, non può anteporre il proprio interesse personale a quello pubblico, interesse pubblico che si è impegnato a rispettare, insieme alla normativa di legge". In ordine all’ultimo post "non si ritiene nemmeno utile e decoroso commentare, tanto lo si ritiene offensivo nei confronti dei valori fondanti della nostra comunità scolastica. Intervengano gli uffici". Posizione confermata anche dall’Rsu e Rls del Perlasca. I sindacati poi, Cgil in testa, auspicano nell’intervento dell’amministrazione scolastica. Nel frattempo, Gargioni non solo ha rimosso il post, ma non appare più suoi social.