FEDERICO MALAVASI
Cronaca

Guardia di finanza, il bilancio Scoperti 47 evasori totali Frodi Superbonus, 27 nei guai

Nel settore edilizia oltre 24 milioni di crediti di imposta fittizi o non utilizzati correttamente. Pnrr, sette denunce per false informazioni sui progetti. Lavoro nero, stangati 25 imprenditori.

Guardia di finanza, il bilancio  Scoperti 47 evasori totali  Frodi Superbonus, 27 nei guai

Guardia di finanza, il bilancio Scoperti 47 evasori totali Frodi Superbonus, 27 nei guai

di Federico Malavasi

Dall’evasione fiscale alle truffe legate al Superbonus 110% fino alla galassia del lavoro nero. Sono solo alcuni dei settori nei quali la guardia di finanza ha operato nel corso dell’ultimo anno e mezzo. I numeri relativi al lavoro delle fiamme gialle sono stati resi noti ieri, nel corso della celebrazione del 249esimo anniversario della fondazione del corpo, cerimonia tenuta al comando di via Palestro. Il core business del finanzieri rimane la lotta all’evasione e alle frodi fiscali. In questo campo i militari ferraresi hanno eseguito 297 interventi di tipo amministrativo e 112 indagini di polizia giudiziaria, che hanno permesso di denunciare 107 persone di cui 67 per reati gravi, come utilizzo o emissione di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento di scritture contabili. A coronamento di questo lavoro sono stati sequestrati beni per un valore di quasi 15 milioni e 394mila euro. Le proposte di sequestro avanzate ammontano invece a oltre 52 milioni.

Il focus dei finanzieri si è stretto anche sulla verifica della veridicità dei crediti d’imposta, in particolare di quelli finanziati con i fondi Pnrr. Anche in questo caso, l’attività investigativa non ha mancato di dare frutti. Dalle indagini sono infatti emersi crediti di imposta fittizi o un loro utilizzo distorto per un totale di 24 milioni e 449mila euro. Una somma che riguarda per la maggior parte il settore edile con il bonus facciate e il Superbonus 110%. Nel complesso, i militari del comando di via Palestro hanno denunciato 27 persone per truffa aggravata, indebita percezione di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e indebita compensazione. Gli illeciti riscontrati hanno riguardato opere edilizie mai eseguite o completate solo in parte, talvolta addirittura all’insaputa dei proprietari. Per quanto riguarda l’economia sommersa, sono stati 47 gli imprenditori o lavoratori autonomi risultati completamente sconosciuti al fisco e 25 i datori di lavoro che hanno utilizzato dipendenti in nero (32 in tutto). Non sono mancate le indagini sulle frodi dell’Iva con società ‘cartiere’ (le cosiddette frodi ‘carosello’). A seguito delle verifiche, i finanzieri hanno avanzato agli uffici finanziari 22 proposte di cessazione di partita Iva e cancellazione dalla banca dati Vies, il sistema informatico che censisce i soggetti economici autorizzati a effettuare operazioni.

L’impegno si è focalizzato anche sulla tutela della spesa pubblica. I militari estensi hanno eseguito 202 interventi amministrativi e 96 deleghe d’indagine per controlli su incentivi alle imprese, appalti e prestazioni sociali agevolate. Anche qui, i risultati non si sono fatti attendere. In un anno e mezzo sono state riscontrate indebite percezioni di soldi pubblici per oltre due milioni e 240mila euro, oltre a responsabilità penali per 31 soggetti per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Le relative proposte di sequestro avanzate ammontano a più di 252mila euro, mentre sono stati eseguiti provvedimenti cautelari per 93.800 euro. Per quanto riguarda il corretto utilizzo delle risorse Pnrr, i finanzieri hanno svolto 23 attività con rilievi per oltre due milioni e sette denunce per aver fornito informazioni false in merito ai requisiti e allo stato di avanzamento dei progetti. Nel campo delle politiche agricole è stata constatata l’indebita assegnazione a una società di un contributo Ue per 176.373 euro, mentre sul fronte degli appalti sono state scoperte assegnazioni irregolari per cinque milioni e mezzo in relazione a lavori di ristrutturazione post sisma e per l’approvvigionamento di presidi sanitari in epoca Covid.

Durante la cerimonia il comandante Cosimo d’Elia ha premiato la schermitrice Emilia Rossatti, campionessa di fair play per aver rinunciato alla vittoria a seguito dell’infortunio dell’avversaria.