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31 mag 2022

"Ho cambiato perché volevo stabilità e continuare a studiare"

Sara Mezzogori ha trovato una nuova occupazione rispondendo a un semplice annuncio su internet

31 mag 2022

Il benessere del lavoratore non può che essere al primo posto nella lista delle priorità per le aziende italiane di qualsiasi settore. Coinvolgere e far sentire la persona parte integrante dell’azienda, offrendole le dovute opportunità di crescita professionale, è l’obiettivo per non perdere i giovani talenti. Ne sa qualcosa Sara Mezzogori, 22 anni, diplomata al liceo scientifico e iscritta all’Università alla facoltà di fisioterapia, che ha cambiato lavoro per cercare stabilità e, al tempo stesso, per trovare un’occupazione che non la costringesse a rinunciare alla laurea.

Lei è l’esempio dei giovani pronti a cambiare sempre, senza paura di perdere un lavoro da dipendente. La sua vita è contraddistinta da scelte diverse, a volte diametralmente opposte: "Ho studiato al liceo scientifico, ma ho sempre avuto la passione per la culinaria. Adesso lavoro come aiuto cuoca al ristorante ‘I piaceri di Lucrezia’ dello chef Giovanni Ragazzi e, al tempo stesso, frequento fisioterapia all’Università. Insomma ho tanti interessi. Prima lavoravo a Comacchio sempre in un ristorante, ma gli orari non mi permettevano di fare altro".

La nuova occupazione è arrivata grazie alla rete: "Ho risposto a un annuncio su internet dello chef Ragazzi. Ho trovato ciò che mi interessava al primo colpo. Al ristorante ho un part time. In questo modo posso continuare a studiare. Non voglio precludermi nulla. Credo che un lavoro per tutta la vita non esista. La crescita di una persona è il tratto distintivo. Seguire la propria strada senza precludersi esperienze".

E aggiunge: "Conosco tanti amici che scelgono di cambiare aria, anche con un contratto da dipendente. Le opportunità lavorative non mancano, basta cercarle e essere ben predisposti". Mezzogori ama ripetere una delle sue convinzioni: "Lascio sempre le porte aperte. Cambiare lavoro – conclude – non è un dramma. L’importante è migliorare le condizioni".

m.r.

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