FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

I radicali chiedono chiarezza: "Pressing sui partiti ferraresi, da Anselmo serve la smentita"

L’attacco di Zamorani e Giubelli (+Europa) dopo la ’sconfessione’ del territorio da parte di Roma "L’avvocato parla di fascismo, ma è una visione manichea. Basta risse. Più candidati? Aiuta il voto".

I radicali chiedono chiarezza: "Pressing sui partiti ferraresi, da Anselmo serve la smentita"

I radicali chiedono chiarezza: "Pressing sui partiti ferraresi, da Anselmo serve la smentita"

Ogni venti settembre era un rito: gli strozzapreti alla carbonara. Mario Zamorani, pannelliano nel cuore e nell’attività politica di tutta la vita, cita la società segreta "che ebbe tutti i poteri forti contro, ma che creò l’Italia unita" per spiegare il punto politico sul quale "serve chiarezza". "Da tempo – attacca – ci sono voci secondo le quali il candidato sindaco Fabio Anselmo, direttamente o indirettamente, stia facendo azioni di lobbing e pressing per far convergere tutti i partiti del centrosinistra sulla sua candidatura. Noi non ci crediamo, ma lui deve smentire queste dicerie pubblicamente". Un passo indietro. All’indomani dei rispettivi congressi, i gruppi ferraresi di Sinistra Italiana ed Europa Verde, hanno deciso di sostenere la candidatura a sindaca di Anna Zonari (La Comune), intervenendo pubblicamente nel corso della sua presentazione alla cittadinanza. Dopo qualche giorno, scandisce Zamorani, "guarda caso, arriva la ’sconfessione’ dei territori da parte dei due leader nazionali dei partiti che sono intervenuti a sostengo di Anselmo, ritirando il simbolo ai gruppi locali". Un fatto "del tutto inedito a Ferrara" e "io – assicura il radicale – ho buona memoria". L’impegno del centrosinistra è quello, anche nell’ipotesi del secondo turno "di creare delle sinergie". Un allineamento "che sarà molto complesso, qualora l’avvocato non smentisse queste voci di pressing sul livello romano dei partiti che a Ferrara hanno deciso di sostenere la candidatura alternativa". È una questione di "trasparenza sulle regole del gioco", osserva il pannelliano. Proprio l’altro giorno, anche Zamorani ha inoltrato alla direzione nazionale di +Europa, partito che rappresenta a livello locale, la richiesta per ottenere il simbolo a sostegno della candidatura di Zonari. "Non sono certo – confessa – che da Roma arriverà una risposta positiva in questo senso. A quel punto, qualora ci dovesse essere un diniego, le conseguenze saranno molto gravi". Sul piatto ci sono almeno trent’anni di battaglie radicali, nel nome di Marco Pannella. Nel merito della candidatura dell’avvocato, il giudizio del radicale – affiancato dal militante Paolo Niccolò Giubelli – è piuttosto netto.

"Sin dal primo incontro pubblico organizzato dal Pd – dice Zamorani – Anselmo ha parlato di fascismo in riferimento all’amministrazione che attualmente è al governo della città. Ora, posto che anche il nostro obiettivo è quello di mandare all’opposizione Fabbri e i suoi sodali, ci appare che questa ricostruzione sia antistorica, manichea, superficiale e perfino puerile. Una chiacchiera da bar, che fa presagire un clima da campagna elettorale piuttosto rissoso". "La nostra idea di campagna elettorale – dicono Giubelli e Zamorani – è completamente diversa. Tanto più che i cittadini sono esausti di questo modo di porsi e di fare politica. E Fabbri, nella rissa, è il migliore". Sulla candidatura di Zonari, i radicali mantengono la posizione. Anzi, rilanciano: "Avere un’offerta politica più ampia – chiudono – comporta una maggiore partecipazione dell’elettorato. Sia al primo che all’eventuale secondo turno". E il Pd? "È colpevole della cacciata di Calafà". I radicali, come da tradizione, ne hanno per tutti.