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22 apr 2022

"Il Comune discrimina, non gioiamo. Da Fabbri disonestà intellettuale"

La replica del segretario della Cgil Zagatti al post del sindaco sul caso delle armi ai vigili. Fusari: "Noi siamo contrari"

Il comandante della Polizia Locale Claudio Rimondi, assieme ad alcuni agenti
Il comandante della Polizia Locale Claudio Rimondi, assieme ad alcuni agenti
Il comandante della Polizia Locale Claudio Rimondi, assieme ad alcuni agenti

FERRARA

"Ci aspettavamo la feroce reazione del sindaco di Ferrara contro di noi. La disonestà intellettuale in quella potente e violenta macchina comunicativa è un altro tratto di grande pericolosità che caratterizza parte della giunta. Ma la realtà, per fortuna, è semplice. E la realtà dice che il Comune ha compiuto una discriminazione, l’ennesima". Questo l’incipit di un lungo post scritto di suo pugno dal segretario della Cgil Cristiano Zagatti, in risposta al post consegnato alla sua pagina istituzionale dal sindaco Alan Fabbri. La vicenda è legata alla sentenza attraverso cui il tribunale del lavoro ha condannato il Comune per discriminazione nei confronti di un vigile obiettore di coscienza. "Il tentativo continuo di contrapporre cittadini ad altri cittadini – prosegue Zagatti – lavoratori pubblici contro gli stessi colleghi, lavoratori privati contro quelli pubblici può garantire ancora consenso, ma produce un danno enorme alla nostra comunità". Ribaltando la prospettiva di lettura – profondamente avversa – che l’amministrazione ha dato della sentenza, il segretario della Cgil scrive a chiare lettere: "Questa sentenza crea un enorme precedente contro chi discrimina il diritto all’obiezione di coscienza – così Zagatti – . E se solo avesse ascoltato il sindacato, i lavoratori, che ben prima di arrivare in tribunale, come sempre fa un’organizzazione seria come la Cgil, avevano indicato le violazioni alla legge alle quali andava incontro ancora una volta la sua giunta avrebbe evitato di sperperare risorse pubbliche". Poi, la risposta di Zagatti alle accuse di "gioire" a seguito della sentenza del giudice. "Io non “festeggio” come scriveil sindaco – si legge nel post – . Io sono triste per ogni nostra vittoria. Perché ogni nostra vittoria sancisce quanto la sua giunta stia nuocendo alla città. Se il sindaco avesse a cuore Ferrara, dovrebbe essere ancora più triste di me". Infine, la chiosa al vetriolo sul vicesindaco Lodi. "Controlli l’ultima diretta Facebook del suo vicesindaco – l’invito a Fabbri – . Mi dicono abbia appena detto che la Cgil, un sindacato difeso dalla nostra tanto bistrattata Costituzione è il “braccio armato” di un partito. Gli ricordi, se lo sa, a cosa si fa e si è fatto riferimento negli anni della storia più buia d’Italia con questa espressione. Gli dica di adempiere le sue funzioni pubbliche con disciplina e onore, che si deve vergognare di quelle parole. Mi creda, sarebbe molto apprezzato anche in prossimità del sempre più prezioso 25aprile".

Dello stesso tenore, anche la posizione espressa da Azione Civica, capitanata da Roberta Fusari. "Il Comune continua a violare le leggi che tutelano le persone, e mette in campo politiche discriminatorie – così Fusari – : prima con i buoni spesa, poi con le case popolari, ora non rispettando l’obiezione di coscienza di un lavoratore comunale. Non c’entra nulla la sicurezza come fa credere il sindaco. Il Comune non rispetta le leggi, lo dice il Tribunale con ben tre sentenze. Tre condanne per discriminazione, questo è il fatto. Il resto è fumo negli occhi.Poi, per inciso, Azione Civica ha votato contro il regolamento della Polizia Locale che introduceva l’uso delle armi".

f. d. b.

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