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20 mag 2022

"Il crollo della Torre e noi sicuramente miracolati"

20 mag 2022
La sede dell’Avis di Poggio Renatico (Foto d’archivio)
La sede dell’Avis di Poggio Renatico (Foto d’archivio)
La sede dell’Avis di Poggio Renatico (Foto d’archivio)
La sede dell’Avis di Poggio Renatico (Foto d’archivio)
La sede dell’Avis di Poggio Renatico (Foto d’archivio)
La sede dell’Avis di Poggio Renatico (Foto d’archivio)

I principi di solidarietà e generosità che animano l’Avis sono stati un faro anche nei 10 anni trascorsi dal sisma dell’Emilia. A testimoniarlo è la sezione di Poggio Renatico. Quella mattina del 20 maggio 2012 erano programmate le donazioni di sangue, nella sede al piano terra di Castello Lambertini. "Nel dramma ci siamo sentiti fortunati – ricorda il presidente Livio Romagnoli - Se le scosse si fossero verificate in piena mattinata, anziché alle 4.05, sarebbe certamente potuta andare peggio: il crollo della Torre dell’Orologio sull’edificio avrebbe potuto avere conseguenze terribili". L’attività non si comunque fermata: "Dobbiamo ringraziare la consorella Vigarano che ci ha ospitato e ha accolto i nostri donatori. Sono persino arrivate a Poggio Renatico cinque Avis Trevigiane per consegnarci il ricavato della loro raccolta fondi". Le Avis di Emilia-Romagna e Lombardia hanno provveduto a realizzare una casetta prefabbricata, grazie alle risorse della raccolta fondi attivata con il coinvolgimento di tutta Italia e col sostegno del Comune. "Ringraziamo quanti ci hanno aiutato, e tutti i nostri donatori, mai venuti meno all’impegno con la donazione di sangue, anche durante la pandemia che si è portata via il vicepresidente Emilio Cavicchi. E ringraziamo i nostri volontari. Oggi vedere i lavori di ricostruzione del castello e della nostra sede ci ripaga".

Valerio Franzoni

© Riproduzione riservata

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