MARIO BOVENZI
Cronaca

Il granchio blu torna a casa. Dalla sacca di Goro alla Florida, a caccia del killer delle vongole: "Lo vendiamo agli americani"

Alcune coop catturano i crostacei che una start up di ragazze di Rimini poi esporta in Usa: "Così trasformiamo in una risorsa il flagello che proprio dagli Stati Uniti è arrivato in Italia"

Ferrara, 17 giugno 2024 – Si chiama Alessio Tagliati, è il presidente della Cooperativa Pescatori Gorino. Non solo nasse. Ha anche una grande passione, quella della bicicletta con la quale percorre migliaia di chilometri. Qualche anno fa è arrivato a Santiago di Compostela. Una bella impresa, non la sola. Non era da lui restare con le mani in mano ad osservare la strage di vongole firmata dal killer venuto dagli Stati Uniti, il granchio blu.

Il granchio blu torna a casa. Dalla sacca di Goro alla Florida, a caccia del killer delle vongole: "Lo vendiamo agli americani"
Il granchio blu torna a casa. Dalla sacca di Goro alla Florida, a caccia del killer delle vongole: "Lo vendiamo agli americani"

Così ha trovato, forse proprio pensando all’America, una soluzione certo non definitiva all’invasione. Si è messo a pescare i granchi, ceste e ceste che vende alla società Mariscadoras, start up tutta al femminile di Rimini, nata nel 2021 e ideatrice del progetto per promuovere l’utilizzo alimentare e gastronomico delle specie aliene marine invasive, a partire appunto dal granchio blu, tra le più dannose attualmente presenti nel Mediterraneo, a causa della sua voracità e dell’assenza di predatori naturali.

Furono loro – Carlotta Santolini, Matilda Banchetti, Ilaria Cappuccini, Giulia Ricci e Alice Pari – a spedire verso le coste della Florida, destinazione Miami, il primo container, carico di 15,75 tonnellate di crostacei semilavorati. Era il 2023. Seguendo il detto aiutati che Dio ti aiuta, è nata da qualche giorno proprio a Goro la prima fabbrica dei granchi blu – destinazione riviera romagnola – e a questa si affianca l’impresa, tra reti e nasse, di Alessio Tagliati che grazie all’accordo con Mariscadoras rispedisce al mittente, gli Stati Uniti, la costa dalla quale sono partiti questi crostacei clandestini su navi mercantili per invadere l’italia.

"Il progetto è nato nel 2021, poi nel 2023 siamo partite ufficialmente con il primo carico di granchi blu per gli States", spiega Carlotta Santolini, biologa marina e amministratrice della società. Lei che a volte fa un salto nella Sacca e sale in barca con Alessio Tagliati per prendere parte alle battute di caccia al granchio blu nelle acque del mare, negli allevamenti della Cooperativa Pescatori Gorino. "Veniamo a Goro e nel Delta anche per controllare la qualità del prodotto", spiega l’imprenditrice.

"Come è nata l’idea? Dopo che sono stata tre mesi su una barca vela nell’estate 2021 – racconta – ho intervistato i pescatori e mi sono accorta del problema del granchio blu soprattutto nella zona della Puglia e della Basilicata. Quando sono tornata ne ho parlato con le mie colleghe che in quel momento erano solo amiche e da lì abbiamo deciso di fare qualcosa per far conoscere il granchio. Poco dopo c’è stata l’invasione nel Delta del Po e quindi abbiamo deciso di creare una filiera del granchio per poterlo utilizzare in cucina ed inserirlo nella tradizione gastronomica italiana. Per poter utilizzare le grandi quantità di granchio che ci sono abbiamo iniziato a partecipare alle fiere internazionali, siamo così entrate nel mondo americano". Non solo Tagliati. Anche altre cooperative della sacca di Goro e di Comacchio si sono lanciate in questa avventura che guarda oltre l’Oceano. Alcune si sono arrese, altre ancora riforniscono le ragazze di Mariscadoras.