NICOLA BIANCHI
Cronaca

Il segretario Pd Talmelli: "Abbiamo perso male. Ma il partito ha tenuto. Anselmo? Lo risceglierei"

Il responsabile comunale dei Dem: "Congratulazioni a Fabbri, ha vinto da solo". Poi sul nome dell’avvocato: "Siamo arrivati con tante frizioni e mai compatti". E sul futuro: "Ora un confronto franco. Salteranno delle teste? Non spetta a me".

Il segretario Pd Talmelli: "Abbiamo perso male. Ma il partito ha tenuto. Anselmo? Lo risceglierei"

Il segretario Pd Talmelli: "Abbiamo perso male. Ma il partito ha tenuto. Anselmo? Lo risceglierei"

"Abbiamo perso male, ma il Pd è vivo e vegeto e la squadra che siederà in Consiglio è ottima". Il segretario comunale del Pd, Alessandro Talmelli, l’indomani della débacle, cerca di tirare le somme.

Talmelli, se dovesse dare un titolo giornalistico a queste elezioni, quale sarebbe?

"Alan Fabbri vince da solo".

I risultati parlano chiaro...

"Poteva fare da solo, con la sua civica, la battaglia e avrebbe vinto. Innanzitutto a lui vanno le nostre congratulazioni e l’augurio di un buon lavoro. La nostra coalizione ha perso, anche se da segretario del Pd dico con soddisfazione che il partito non è stato dimenticato dagli elettori. E lo testimonia un dato".

Quale sarebbe?

"Siamo stati la lista con il maggior numero di preferenze dei consiglieri, più della civica di Fabbri".

Ma non è bastato. A conti fatti, crede che la scelta di Fabio Anselmo sia stata sbagliata?

"Ribadisco, la sconfitta è dura e pesante. Nei mesi, il lavoro nostro e con le forze della coalizione ha avuto frizioni nelle scelte e non siamo arrivati compatti con il nome del candidato. Ma resto convinto che Anselmo fosse la candidatura naturale di un certo pensiero. E non ne esisteva una diversa che potesse fare meglio di questo risultato".

Ma per i ferraresi Fabbri ha quintuplicato Anselmo...

"Oggi si vota il nome e non più il partito. La débacle non è stata solo per la nostra coalizione, io mi preoccuperei di più se fossi Fratelli d’Italia che alle Europee ha preso oltre il 30% e alle Comunali l’11%. Un tracollo. Non si può dire lo stesso per il Pd".

Dentro il vostro partito ora è il momento della resa dei conti.

"Dopo i ballottaggi, ci siederemo tutti al tavolo e apriremo una discussione franca. Dobbiamo essere prontissimi per le Regionali".

Teme salteranno delle teste?

"Non lo posso sapere, ma un confronto ci farà bene. Aggiungo però che se e quando il mio tempo con il partito sarà finito, il lavoro fatto potrà essere usato come base per un grande futuro".

Tra le critiche arrivate ad Anselmo, da destra e sinistra, c’è quella di aver gestito una campagna elettorale come in un’aula di tribunale. Cosa ne pensa?

"Di sicuro Fabio non è un politico, a differenza di Fabbri. Ho sempre detto che era un candidato civico. Ha segnalato le tante cose che non funzionano in questa città e come Pd continueremo a farlo, ha chiesto un confronto con Fabbri ma gli è stato negato. Ha fatto proposte dando una propria visione della città. Se questa cosa non è passata, forse dovevamo fare meglio e non ci siamo fatti capire".

Da dove ripartire?

"A differenza di cinque anni fa, oggi non dobbiamo ricostruire. Le basi sono ottime, abbiamo un mix di consiglieri, riconfermati e nuovi, dalle grandi capacità e competenze".

Alla prossima giunta Fabbri cosa vorrebbe dire?

"Che siamo e resteremo aperti a un dialogo costruttivo se solo ce ne verrà data la possibilità. Per il bene di Ferrara".