Il telescopio spaziale James Webb, una rivoluzione del sistema solare

Lunedì, alle 17, nell’Accademia delle Scienze si terrà un seduta accademica del prof Gianni Zamorani.

Il telescopio spaziale James Webb,  una rivoluzione del sistema solare

Il telescopio spaziale James Webb, una rivoluzione del sistema solare

Lunedì, alle 17, nella sala conferenze dell’Accademia delle Scienze di Ferrara in via del Gregorio, 13 (piazza Ariostea) a Ferrara seduta accademica tenuta dal prof Gianni Zamorani (Astronomo ordinario at Inaf Bologna astronomical observatory, director of the inaf bologna astronomical observatory, Presently: Associate Researcher at Inaf-oas Bologna, Accademico dei Lincei) dal titolo: ’Il Telescopio Spaziale James Webb: una rivoluzione dal sistema solare alle galassie più lontane’. Al relatore verrà conferita la medaglia a socio onorario del Nummus Aureus per i riconoscimenti accademici. Sarà presentato dal prof Filippo Frontera (professore emerito dell’università di Ferrara, Astrofisico e Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana). Il telescopio spaziale James Webb è stato lanciato il giorno di Natale del 2021. Con il suo specchio di 6 metri di diametro (circa 2,5 volte il diametro del telescopio spaziale Hubble) e con la sua sensibilità in un intervallo di lunghezze d’onda diverso da quello di Hubble (nell’infrarosso invece che nel visibile) il telescopio James Webb sta ottenendo dati rivoluzionari per tutti i campi dell’astronomia, dagli oggetti più vicini, come i pianeti del sistema solare, fino alle galassie più lontane, mai viste prima, quando l’Universo, che oggi ha

un’età di 13,7 miliardi di anni, era nella sua infanzia (circa 400 milioni di anni). In questa conferenza presenterò brevemente qualcuno dei risultati più interessanti ottenuti da James Webb fino ad oggi, mostrando come, in qualche caso, questi dati stiano portando gli astronomi a rivedere in modo significativo idee e modelli che prima del lancio di James Webb sembravano invece ben consolidati.