Ilona Staller sabato sera al Rifugio degli Artisti con Chiara Checchi  (foto Negrelli)
Ilona Staller sabato sera al Rifugio degli Artisti con Chiara Checchi (foto Negrelli)

Sant'Agostino (Ferrara), 9 settembre 2019 - «Faccio ancora tanti spettacoli, ho girato tutta Italia e un locale così particolare, bello e gestito così bene non l’ho mai visto. Mi complimento con Chiara Checchi per questo luogo strepitoso e per la gente che lo frequenta, molto bella, sincera, educata e…molto cicciolini». Ilona Staller sabato ha incontrato i fans al Rifugio degli Artisti di Dosso, occasione unica per conoscere questa vera icona mondiale della trasgressione.

«Nei primi anni ho avuto molte sofferenze, ero perennemente denunciata e c’era una sorta di caccia alle streghe. Moana però mi rincuorò dicendomi che avevo aperto una strada – dice Ilona, accompagnata da Regina Satariano, collaboratrice dell’Ufficio antidiscriminazioni razziali del Ministero delle Pari opportunità –: la sessualità era vista come un peccato, mentre invece è una libertà che non bisogna negare. Ora vedo un ritorno del bigottismo, non c’è più l’apertura di qualche tempo addietro. Il mio futuro? Sto preparando un film dove farò la regia e una parte, ho tante cose in programma, tra cui nuove canzoni».

La Staller è stata anche 5 anni in parlamento con 12 proposte di legge che definisce ancora attuali. «Servirebbe riaprire le case chiuse, gestite dalle donne stesse – continua -: potrebbero pagare le tasse permettendo di abbassarle a tutti, non sarebbero più in strada, non esisterebbero più sfruttatori e prostitute trovate morte per strada e ci sarebbe più controllo sanitario. Servirebbe un ministero dell’amore che si occupi del problema dell’aids, della prevenzione e delle adozioni». «Fa effetto poter incontrare una persona che ha rivoluzionato l’idea del sesso e della trasgressione in Italia – ha chiuso Chiara Checchi - un’icona per tanti, dimostrato dall’affluenza alla serata. Avere i complimenti da lei è per me un grande orgoglio e una grande motivazione».